A Perugia lo spettacolo “Il mio nome è Pietro”

TEATRO. A Perugia “Il mio nome è Pietro” con Pietro Sarubbi

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Pietro Sarubbi durante lo spettacolo “Il mio nome è Pietro”
Pietro Sarubbi durante lo spettacolo “Il mio nome è Pietro”

Chi era Pietro? Un semplice pescatore della Galilea, che dall’incontro con Gesù sulla spiaggia del lago di Genezareth è diventato un uomo nuovo. Con le parole: “Da ora in poi ti chiamerai Pietro”, Gesù lo scelse per diventare timoniere della sua Chiesa. La storia di Pietro è ora divenuta uno spettacolo teatrale, Il mio nome è Pietro, sulla base di un suggestivo testo di Giampiero Pizzol e la regia di Otello Cenci. Nei panni dell’apostolo, un appassionato Pietro Sarubbi, già incisivo interprete di Barabba nel film La Passione di Cristo di Mel Gibson.

Davanti ai sacerdoti che lo interrogano dopo il suo primo miracolo, Pietro rivive l’avventura con Cristo, il Maestro che in modo imprevedibile gli ha cambiato non solo il nome ma tutta la vita. Pietro è simile a ciascuno di noi, piange e ride, litiga con la suocera e agisce d’impulso, rinnega e ritorna. Trasformato da un incontro, quando parla di sé non può che raccontare anche del suo amico Gesù. È un santo semplice, impacciato con le parole ma svelto con i fatti: un pescatore di uomini, la cui vita testimonia che è possibile diventare davvero se stessi oltre ogni aspettativa, quando ci si lascia guardare da occhi così rivelatori che possono appartenere solo al Divino.

Il mio nome è Pietro sarà rappresentato a Perugia sabato 11 gennaio alle ore 21.30 presso il Centro congressi Capitini. Alle ore 20.30, come introduzione allo spettacolo, una testimonianza dell’attore Pietro Sarubbi, che racconterà la sua storia, anch’essa trasformata in profondità una serie di incontri, da Mel Gibson a James Caviezel a don Luigi Giussani.

Il ricavato della serata (ingresso unico 10 euro) andrà a favore dell’ente organizzatore, il Banco farmaceutico Fondazione onlus. La missione del Banco farmaceutico, da anni attivo anche in Umbria, è quella di rispondere alla povertà sanitaria e in particolare al bisogno di farmaci: un’emergenza che riguarda non più soltanto immigrati e profughi, ma un numero sempre crescente di persone, famiglie ed enti assistenziali anche del nostro Paese.

Grazie alla disponibilità di tante farmacie e all’impegno dei suoi volontari, con l’aiuto di Federfarma, il Banco organizza da anni la Giornata nazionale di raccolta del farmaco: giunta alla 14a edizione, quest’anno si svolgerà sabato 8 febbraio. Nel corso del tempo il Banco ha esteso la sua azione anche al recupero dei farmaci donati stabilmente dalle aziende farmaceutiche (ormai circa una trentina in tutta Italia) e sta ora avviando, nelle farmacie aderenti, un servizio di “recupero dei farmaci validi non scaduti” donati dai privati.

Alla realizzazione della serata presso il Capitini collabora anche il Centro culturale “Maestà delle Volte” di Perugia.

AUTORE: Alessandra Di Pilla

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