A piedi alla ricerca di riconciliazione

DIOCESI. Verrà ripercorso nei giorni 1-3 settembre il Sentiero di Francesco

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Sentiero-pellegrini
Pellegrini lungo il Sentiero di Francesco

La diocesi di Gubbio è impegnata nell’organizzare al meglio la nuova edizione del “Sentiero di Francesco” che avrà luogo nei giorni 1-3 settembre e come tema avrà la riconciliazione con Dio.

Il semplice camminare verso una meta dà un senso anche al tempo libero. Ecco alcune anticipazioni e riflessioni da parte dell’ufficio Tempo libero, pellegrinaggi, turismo e sport.

Come ogni anno, riproporremo il primo pellegrinaggio che fece Francesco quando, spogliato dei suoi beni, nell’inverno del 1206 partì alla volta di Gubbio dove ad aspettarlo c’era un amico: Giovanni Spadalonga.

Partiremo il giorno 1 settembre dalla sala della Spoliazione del vescovado di Assisi, faremo sosta in preghiera sulla tomba di san Francesco e poi arriveremo a Valfabbrica. Il secondo giorno la tappa Valfabbrica – San Pietro in Vigneto, mentre il terzo partiremo da Vallingegno per arrivare a Gubbio dove alle ore 18 circa verrà celebrata la messa conclusiva del pellegrinaggio nella chiesa di San Francesco a Gubbio. In questo ultimo giorno ci sarà l’accensione dell fiaccola del “Ben…essere” a Vallingegno.

Il pellegrinaggio è gratuito, ma per organizzarci al meglio c’è bisogno di prenotare alcuni servizi: tutte le informazioni sono sul sito www.ilsentierodifrancesco.it oppure al numero 366 1118386.

Tante sono le persone che chiedono informazioni riguardo l’evento di inizio settembre, così come tantissimi sono i pellegrini che stanno attraversando le nostre campagne eugubine provenienti da La Verna e diretti ad Assisi.

L’essere viandanti, con le sue piccole e grandi scomodità, si sta riscoprendo come un modo semplice e molto efficace per riavvicinarsi alla natura con i ritmi fatti a misura dell’uomo. I pellegrini molte volte raccontano al gruppo della Piccola Accoglienza Gubbio, l’attenzione generosa di tanti eugubini che, con calore e con tanto cuore, li aiutano lungo la via: un piccolo gesto come regalare acqua, una bibita o dare rifugio durante qualche temporale estivo, è sicuramente un nobile modo per aiutarli.

Che bello! Grazie! In questi piccoli gesti di tanti sconosciuti, viene rinnovata un’antica e nobile tradizione di accoglienza in cui maestro, oltre a Giacomo Spadalonga, fu il vescovo del tempo di san Francesco: il beato Villano. Invito tutti a sostare in preghiera di fronte le spoglie di questo “maestro di ospitalità” che riposano nella nostra chiesa cattedrale; forse poco conosciuto, ma che ebbe un ruolo fondamentale nella vita di Francesco.

 

AUTORE: Simone Minelli

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