A Riosecco “Aperitivo solidale” per aiutare la missione di suor Letizia in Kenya

Le iniziative sviluppate a suo tempo da suor Letizia a Riosecco - ad esempio il Comitato dei genitori - sono state estese anche alla realtà keniota e stanno avendo successo tra i genitori

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suor-Letizia-bnIn un’epoca in continua evoluzione, anche la solidarietà necessita di un mutamento nelle modalità di approccio. come si capiva dalla locandina messa in giro per pubblicizzare l’evento, si è pensato ad una forma più semplice e moderna per incontrarsi in nome di una buona causa: l’aperitivo solidale. Questa semplice espressione ci ha permesso di trovare rispondenza in un pubblico più ampio, destando anche l’interesse dei più giovani.

Giovedì 19 giugno presso il giardino della scuola materna di Riosecco è stata ospite suor Letizia Braga, che per diversi anni ha insegnato proprio in questa struttura e, ormai da 16 anni, è missionaria in Kenya nelle strutture delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore fondate dal beato Carlo Liviero.

La risposta della collettività è stata assolutamente positiva. La nostra idea si è concretizzata in un momento di incontro tra vecchi e nuovi amici, ognuno dei quali ha partecipato attivamente e spontaneamente alla buona riuscita dell’evento. Così, tra antipasti vari, crostini assortiti, torte salate, piatti freddi, numerosi dolci, buon vino, sangria e cocktail di frutta, tutti hanno collaborato a dar vita ad una piacevole serata.

È stato un modo nuovo e poco impegnativo per trascorrere alcune ore all’insegna della condivisione e della semplicità; semplicità che, unita all’ineguagliabile accoglienza, caratterizza l’operato delle Piccole Ancelle, come può testimoniare chiunque abbia avuto modo di visitare le loro missioni in Kenya.

Alla serata hanno partecipato anche i parroci di Riosecco, don Achille Rossi e don Paolino Trani, con i quali suor Letizia è legata da tempo da un rapporto di amicizia e rispetto coltivato fin dai tempi in cui svolgeva la sua attività nella scuola materna. C’erano le ragazze dell’associazione “Insieme a suor Letizia per il Kenya”, che sono state parte attiva e ispiratrici dell’evento. Le ragazze durante l’anno portano avanti un’attività di produzione e vendita di bomboniere solidali, il cui ricavato viene poi inviato in Kenya.

In occasione della serata è stata allestita una piccola bancarella con una serie di prodotti artigianali kenyani, arrivati direttamente per mano di suor Letizia. Ne è uscito fuori un angolo molto variopinto e dal sapore tipicamente africano, pieno di collane, bracciali, orecchini, presepi, borsette fatti a mano dalle donne che si trovano nelle loro strutture. I presenti hanno apprezzato e non si sono lasciati sfuggire l’occasione di portarsi a casa un ricordo della serata.

Durante un breve intervento di ringraziamento, suor Letizia ha ricordato che l’esperienza e le iniziative sviluppate a suo tempo a Riosecco – ad esempio il Comitato dei genitori – sono state proposte ed estese anche alla realtà keniota e stanno avendo successo tra i genitori; i quali, sollecitati, iniziano a capire che il tema del sostegno dei bambini è la strada da intraprendere per attuare un percorso di vero cambiamento. I genitori infatti sono ormai consapevoli della necessità di combattere l’ignoranza attraverso la scolarizzazione, per poter raggiungere una certa libertà di valutazione e di scelta, e soprattutto per poter diventare persone in grado di riappropriarsi di quella dignità che troppo spesso, nell’ultimo secolo, è stata loro strappata.

Prima di salutarci abbiamo voluto far volare una lanterna come gesto propiziatorio, e l’abbiamo seguita nel suo volo con sguardi attenti ed entusiasti. Questo piccolo gesto lo abbiamo voluto dedicare alla nostra amica suor Letizia, che presto ripartirà, e a tutta la comunità che, ogniqualvolta viene chiamata a raccolta per una buona causa, non manca di dare una calorosa risposta.

Grazie a tutti quanti hanno partecipato, ognuno a suo modo, per continuare a dire che la solidarietà non ha colore, non ha pregiudizi, ma nasce dal cuore delle persone, “delle belle persone”, come qualcuno ha scritto.

Gli amici di suor Letizia

 

 

 

In missione anche le Figlie della Misericordia

L’istituzione di una nuova parrocchia e la professione di due novizie in Rwanda sono due motivi di festa per le Figlie della Misericordia. È stata infatti ultimata la struttura di accoglienza gestita dalle religiose tifernati suor Assunta, suor Claudia e suor Luciana, iniziata assieme a padre Ivan, nella diocesi di Kabgayi, in Rwanda. Ora il bacino geografico delle tre piccole valli in cui si trova il centro andrà a costituire una nuova parrocchia di circa 20.000 persone, nella diocesi retta dal vescovo Smaragde Mbonyintege.

Alla festa che si terrà sabato 6 luglio partecipa anche una delegazione di Città di Castello, calata in Rwanda assieme al vescovo mons. Domenico Cancian. Nella missione gestita dalle religiose delle Figlie della Misericordia sono attualmente presenti sei novizie e sette postulanti, che diverranno suore nei prossimi anni.

La congregazione, fondata da mons. Giovanni Muzi nel 1841, è composta oggi da 21 suore che, oltre alla missione in Rwanda, gestiscono la scuola dell’infanzia di Lama, prestano il loro servizio nell’ospedale di Città di Castello – attività per la quale il Muzi volle esplicitamente creare questa congregazione – e operano nella casa per studenti dell’“Onaosi” a Perugia. In quest’ultima struttura sono presenti tre religiose che rappresentano un punto di riferimento per i ragazzi che studiano lontano da casa, e una sicurezza, anche dal punto di vista morale, per le loro famiglie.

Con le loro attività, a distanza di tanti anni dalla loro fondazione, e nonostante le difficoltà dovute al periodo storico e alla crisi di vocazioni, le Figlie della Misericordia dimostrano che è comunque possibile continuare a fare del bene e andare incontro agli ultimi. Con l’aiuto di Dio e dello Spirito, infatti, questa congregazione è riuscita a far nascere qualcosa di importante nonostante i numeri e le forze siano sempre più esigui.

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