“Ai candidati chiediamo impegno per la famiglia”

POLITICA. Forum delle famiglie dell’Umbria: dibattito sui temi caldi con le tre candidate alla presidenza della Regione

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Il Forum delle famiglie dell’Umbria chiama al confronto le candidate alla presidenza della Regione, Paola Binetti, Catiuscia Marini e Fiammetta Modena, invitate a rispondere sui temi raccolti sinteticamente nel “Manifesto” dal titolo programmatico Una regione a misura di famiglia – Proposte e consigli di politica familiare per i candidati alle elezioni regionali 2010. Il presidente del Forum dell’Umbria, Simone Pillon, ha presentato alla stampa il testo, frutto di una proposta elaborata dal Forum nazionale, ma integrato da richieste tutte umbre. “Vogliamo che la famiglia sia considerata una risorsa e non un problema, un investimento per il futuro della società e non una spesa” ha detto Pillon, chiedendo ai candidati di prendere posizione sui temi familiari che incrociano le competenze regionali e, se lo condividono, di sottoscrivere il manifesto. “Un’adesione – ha annunciato – che sarà resa pubblica e soprattutto comunicata alle famiglie aderenti alle associazioni che costituiscono il Forum così da costituire un criterio di scelta elettorale”. Nel Manifesto si chiede l’impegno per una politica per la famiglia che vada dai percorsi di formazione propedeutici al matrimonio al sostegno della natalità, fino all’introduzione del quoziente famigliare per un fisco più equo. Ai candidati in Umbria il Forum chiede in più un concreto sostegno alla vita umana in ogni sua fase ma in particolare alla vita nascente, come “scelta obbligata” per lo sviluppo di una regione tra le più vecchie d’Italia, con il più basso tasso di natalità e uno dei più alti tassi di aborto volontario. Il Forum umbro chiede anche che sia rivisto l’articolo 9 dello Statuto regionale (primo comma sulla famiglia, il secondo sulle coppie di fatto) per armonizzarlo con l’art. 29 della Costituzione; chiede un piano sociale “realmente sussidiario” e un sostegno all’iniziativa dei “Comuni a misura di famiglia”. Da parte sua il Forum, ha annunciato Pillon, “nella prossima legislatura presenterà un testo unico ‘tripartisan’, ovvero con le firme di un consigliere di destra, uno di centro, uno di sinistra, per riproporre all’approvazione del Consiglio regionale le norme sul sostegno alla vita nascente che sono state escluse dalla legge sulla famiglia appena approvata”. Su questi impegni, ma anche sulle scelte relative alla pillola abortiva Ru486 e al testamento biologico, il Forum insieme a Scienza&vita di Perugia, ha invitato al confronto le tre candidate alla presidenza della Regione mercoledì 17 marzo, alle ore 21, presso il centro congressi “A. Capitini” di Perugia, Pian di Massiano. IL MANIFESTO: richieste e proposte Il Manifesto è stato composto dal Forum Nazionale delle Associazioni Familiari e presenta parti comuni per tutte le regioni ed una parte specificatamente riservata alle esigenze regionali (il testo è disponibile sul sito www.forumfamiglie.org). “Nella parte generale vengono richiamati innanzitutto i cardini della Costituzione per scavalcare ogni incomprensione sul concetto di famiglia fondata sul matrimonio. Vi sono poi una serie di proposte per attuare politiche familiari efficaci, fondate sul concetto di sussidiarietà e da non confondere con le politiche sociali”. Sono indicate proposte di politiche per la famiglia che riguardano: i beni relazionali, la vita umana, l’educazione, la scuola e la formazione, il mondo del lavoro, il sociale, il sistema fiscale. Nelle pagine centrali del Manifesto le richieste specifiche per l’Umbria sotto il titolo “Le priorità per la prossima legislatura”: 1. Piena applicazione della legge regionale sulla famiglia (…)2. Istituzione della V.I.F. (Valutazione di Impatto Familiare): ogni decisione che possa riguardare anche indirettamente la famiglia deve essere preceduta e corredata da una valutazione in grado – se negativa – di imporre la riprogrammazione del provvedimento ovvero la sua decadenza. 3. Valutazione del nuovo regime di federalismo fiscale e delle sue ricadute sulla famiglia, cogliendo l’opportunità per giungere ad un fisco regionale a misura di famiglia. 4. Approvazione di specifici provvedimenti per sostenere la stabilità e arginare la crisi della famiglia tra cui percorsi di formazione per fidanzati e giovani coppie, corsi di supporto alla genitorialità, servizi di consulenza e conciliazione coniugale e mediazione familiare, sostegno all’adozione e all’affido. 5. Varo di una seria e finanziata politica regionale di sostegno alla vita umana in ogni suo momento, con particolare riferimento alla vita nascente, finalizzata ad abbattere le cause che possono portare all’aborto volontario. 6. Modifica dell’art. 9 dello Statuto regionale e sua armonizzazione con l’art. 29 della Costituzione.7. Adeguamento del piano sociale regionale in senso realmente sussidiario, sostituendo ogni intervento di tipo assistenziale con iniziative di autentica sussidiarietà tra regione, famiglie, comuni, privato sociale e associazionismo di settore. 8. Pieno e concreto sostegno da parte della Regione Umbria dell’iniziativa “comuni a misura di famiglia” e delle convenzioni tra enti pubblici e associazioni familiari.

AUTORE: Maria Rita Valli

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