Al cuore del vangelo

Anno santo della Misericordia: Lettera di preparazione scritta dai Vescovi umbri

Tempo di lettura: 250 secondi

porziuncola
La Porziuncola

“Il Giubileo straordinario della Misericordia ci porta al cuore del Vangelo”. Inizia con queste parole il messaggio dei Vescovi umbri pubblicato – in vista dell’Anno santo – con la data del 2 agosto, festa del Perdono di Assisi.

In vista dell’inizio del Giubileo indetto da papa Francesco, che inizierà il prossimo 8 dicembre e terminerà il 20 novembre 2016, i Vescovi delineano la “geografia” della Misericordia in Umbria, evidenziando in particolare due grandi poli: la Porziuncola e il santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza.

Il messaggio rimanda spesso alla bolla di indizione dell’Anno santo, Misericordiae vultus, “ricca di preziose indicazioni”.

Tra le altre, il fatto che giustizia e misericordia “non sono due aspetti in contrasto tra di loro, ma due dimensioni di un’unica realtà che si sviluppa progressivamente fino a raggiungere il suo apice nella pienezza dell’amore” (MV 20).

E ancora: “La misericordia possiede una valenza che va oltre i confini della Chiesa” (MV 41). “Il Papa – commentano i Vescovi umbri – ci porta, con questa affermazione, al grande spazio del dialogo interreligioso, che diventa oggi sempre più necessario, di fronte alle sfide della globalizzazione, della multi-culturalità e della pace. Il dialogo con Israele, con l’islam, con le altre grandi religioni dell’umanità può trovare nel concetto di misericordia un punto di incontro”.

Lineamenti

Il documento traccia quindi alcuni “lineamenti” spirituali del tema. Il primo è che “la misericordia è il cuore stesso del messaggio cristiano e ha il suo ‘volto’ in Gesù. Egli è la rivelazione piena del Dio-Amore”. Un Dio che si rivela pienamente in Cristo ma “si esprime fin dai primordi della creazione, facendo belle tutte le cose e ponendo la Sua immagine nell’uomo, del quale si prende cura anche quando il peccato ne imbratta e sfigura il volto.

È Dio di misericordia quello che si china con viscere materne sul popolo eletto, raccogliendone il gemito nell’oppressione e non rifiutando mai il perdono ai cuori pentiti. La stessa correzione [i ‘castighi’ descritti nell’Antico Testamento, ndr] è usata come pedagogia di misericordia. Ben lo esprimono i Salmi”.

Ma è soprattutto “nei gesti e nelle parole di Gesù, in particolare nella parabola del Padre misericordioso [o del figliol prodigo, ndr], che si coglie la grandezza di questo amore, che sulla croce ha la sua misura piena. Dobbiamo lasciarci avvolgere dalla tenerezza del Padre che getta le braccia al collo del figlio traviato e ‘ritrovato’”.

Sul piano pastorale – proseguono i Vescovi – Papa Francesco “ci invita a far crescere la misericordia non soltanto come perdono offerto e ricevuto nel sacramento della riconciliazione, ma anche come ‘stile’ che caratterizza ogni azione e percorso ecclesiale. È qui il segreto della nuova evangelizzazione”.

 

Collevalenza
Il santuario dell’ Amore Misericordioso di Collevalenza

Linee operative

A seguire, alcune linee operative comuni per le diocesi della regione. “Il Papa – si rammenta – ha proposto un giubileo che, pur prevedendo i tradizionali appuntamenti romani, avrà il suo svolgimento ordinario nelle Chiese locali”.

Ciò varrà anche per le cattedrali umbre. Ma, al di là di aprire le Porte sante, tanto è il lavoro trasversale che si può svolgere. Ad esempio, per approfondire il concetto biblico e teologico di misericordia “si impegnino in modo speciale i due istituti che sono particolarmente qualificati nella formazione teologica della nostra regione: l’Istituto teologico assisano e l’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi”.

Occorrerà inoltre “riscoprire su larga scala il sacramento della riconciliazione. In particolare, incoraggiamo iniziative di formazione e di approfondimento per i confessori”.

In terzo luogo, si intende “favorire nuova sensibilità per le opere Caritas diffuse sul territorio regionale”.

Inoltre, “si potrà verificare la possibilità di un pellegrinaggio regionale a Roma, ad Assisi o a Collevalenza”. E infine, si farà in modo di valorizzare al meglio, nel corso del 2016, la felicissima coincidenza con il 30° anniversario dello “spirito di Assisi” del 1986.

La “geografia” della Misericordia

Alla Porziuncola san Francesco plasmò la sua prima comunità sotto lo sguardo materno della Vergine degli angeli. Per questo luogo a lui tanto caro volle ottenere da papa Onorio III il privilegio noto come “perdono di Assisi”, che tra l’1 e il 2 di agosto di ogni anno attira folle di pellegrini desiderosi di abbandonarsi all’amore perdonante di Dio.

A spingere il Santo a questa richiesta fu il desiderio di rendere partecipi tanti fratelli e sorelle della gioia che solo una vita riconciliata e sanata può sperimentare. “Voglio mandarvi tutti in paradiso”, fu la caratteristica espressione con cui ne diede l’annuncio. Di quel dono speciale ricorre il prossimo anno l’ottavo centenario (1216-2016), in una felice coincidenza con l’Anno giubilare della Misericordia. Come non gioire di tale circostanza, vedendola come un’occasione di grazia per tutta la nostra regione?

Il santuario dell’ Amore Misericordioso di Collevalenza, poi, è dono di Dio alla nostra regione attraverso il cuore tenero di Madre Speranza recentemente beatificata. Anche da questo santuario il messaggio e l’esperienza della Misericordia si diffondono nel mondo, ed è bello che le nostre Chiese umbre ne sentano per prime i benefici.

 

AUTORE: D. R.

LASCIA UN COMMENTO