ANZIANI. L’Acradu insiste per incontrare la Regione

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Il giardino sensoriale della residenza di Fontenuovo
Il giardino sensoriale
della residenza di Fontenuovo

Riceviamo e pubblichiamo.

Abbiamo appreso dalla stampa che si continua a parlare ancora delle residenze per anziani autosufficienti con la chiusura di alcune di queste e di alcune proposte per modificare la legge che ne autorizza il funzionamento .

Da tempo la nostra associazione A.C.R.A.D.U. (Associazione Cristiana Residenze Anziani Disabili Umbria) ha manifestato il proprio dissenso sull’impostazione della legge che disciplina il funzionamento delle “Strutture per Anziani Autosufficienti” sia in sede di proposta che dopo l’ approvazione, la quale presenta a nostro avviso molte criticità, come un qualcosa di inapplicabile e assolutamente non rispondente ai bisogni della persona nel momento in cui diventa non autosufficiente quindi fragile e bisognosa di cure sanitarie che non possono essere garantite in una struttura che può ospitare “solo persone autosufficienti non bisognose di assistenza sanitaria”.

Si continuano a fare proposte che ci vedono ancora una volta contrari, che vanno nella direzione opposta alla soluzione del problema. Il vero nodo da sciogliere non sono la quantità dei giorni che bisogna aumentare affiché la persona divenuta non autosufficiente continui a rimanere presso la struttura, ma convincersi ed affermare che da quel momento la struttura risulta essere “non idonea a garantire livelli essenziali di assistenza”.

È per questo motivo che gli standard vengono considerati , nelle strutture autorizzate come Residenze Protette in “minuti” per paziente non autosufficiente, che vanno dal responsabile Medico della struttura, all’assistenza infermieristica, all’assistenza di base, oltre ad altri standard specifici riabilitativi ed altro.

Siamo convinti che lo scopo principale di eventuali azioni da intraprendere in maniera efficace non è quella di mettere al riparo il soggetto gestore della Struttura per Autosufficienti da eventuali “illeciti”, ma quella di operare affinché sia garantito, il diritto all’assistenza, per la sicurezza sanitaria e la protezione della “persona fragile” bisognosa di cure .

Bisogna operare necessariamente con le Ausl territoriali affinché si possano ridurre i tempi di attesa del necessario trasferimento, che potrebbero evitare in conseguenza tutte quelle zone grigie all’interno delle strutture che operano, che portano inevitabilmente e situazioni di parziale o completa illegalità come più volte riscontrato dagli organi di vigilanza NAS , con la conseguente chiusura delle stesse.

Crediamo invece sia fondamentale chiedersi: perché i trasferimenti degli anziani in condizione di fragilità, dalle Residenze per Autosufficienti alle Residenze Protette non avvengono ed incontrano enormi difficoltà – perché il sistema della “presa in carico del paziente non autosufficiente” non funziona riconducendo ciò a questioni di natura organizzativa ed amministrativa delle Ausl territoriali – perché ci sono posti letto liberi nelle Residenze Protette , sia nell’ambito della Ausl 1 che nella Ausl 2 – perché non vengono considerate urgenze e quindi al di fuori delle liste di attesa ordinarie – perché ora si comincia a parlare di liste di attesa, quando noi alcuni mesi fà replicavamo in modo critico a chi diceva che le liste di attesa non ci sono e risultano azzerate per la mancanza di richieste da parte dell’utenza.

Abbiamo chiesto con insistenza alle istituzioni regionali e mai come negli ultimi mesi, di poterci incontrare , tutto ciò senza alcun successo, ricordando quanto sia urgente e necessario riprendere quel confronto che negli ultimi anni si è interrotto ricostruendo il tavolo partecipativo e programmatico insieme a tutti gli altri attori rappresentanti della società civile e delle istituzioni per discutere che fine a fatto il diritto all’assistenza per la persona non autosufficiente ed evitare che, per ragioni di budget sempre di più le famiglie e le persone fragili siano lasciate sole.

 

 

 

AUTORE: Il Presidente Luciano Viscioletti

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