Binetti: i Sì e i No del disegno di legge Calabrò

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L’Associazione Scienza & Vita di Perugia presieduta da Assuntina Morresi, componente del Comitato Nazionale di Bioetica, l’8 febbraio scorso ha promosso un incontro sul tema dei registri comunali del testamento biologico. Tra i relatori c’era Paola Binetti, neuropsichiatra infantile, parlamentare, membro della Commissione che alla Camera sta discutendo della legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, oggetto dell’intervista che segue. Eletta nel Pd, lunedì 15 febbraio Binetti ha lasciato il partito per entrare nell’Udc. Onorevole Binetti, a che punto è la legge? “Stiamo lavorando sul disegno di legge Calabrò che è già passato al Senato e dice chiaramente dei No e dei Sì”. Cominciamo dai No“Dice un No chiaro all’indisponibilità della vita umana, bene prezioso che ciascuno di noi è chiamato ad amministrare ma di cui non può disporre in modo assoluto. Con la stessa chiarezza dice No all’eutanasia nelle sue diverse forme e un No altrettanto chiaro alla sospensione dell’idratazione e della nutrizione che considera forme di sostegno vitale e non di trattamento medico. Inoltre dice un chiaro No alla dimensione strettamente vincolante del parere del paziente. La Dat avrà un valore impegnativo per il medico che dovrà rispettarla tenendo conto dei progressi della scienza o anche di quello che la stessa condizione clinica del paziente richiede”. … e i Sì? “Dice un Sì chiaro all’alleanza terapeutica e quindi alla necessità e possibilità di costruire il consenso informato del paziente all’interno però di una relazione di fiducia e non di una prassi meramente burocratica. Dice un Sì altrettanto chiaro alle cure palliative ovvero alla capacità di non lasciare solo nessun paziente e soprattutto di non consegnarlo all’esperienza del dolore e della sofferenza che può diventare molto pesante.” Idratazione e alimentazione: sempre e comunque? “Nel passaggio alla Camera il disegno di legge affronta un nodo importante: fino a quando una persona deve essere nutrita e idratata? Sottrae la scelta alle dichiarazioni anticipate però contempla il fatto che ci possano essere delle condizioni in cui l’organismo raggiunge uno stato di ‘esaurimento biologico’ per cui continuare a nutrirlo e ad idratarlo significa metterlo in condizione di compiere azioni che non è in grado di compiere”. I pro e i contro coincidono con gli schieramenti politici? “Posso dire che nel Pdl c’è il collega Della Vedova che in alcune sue posizioni è più simile a una parte del Pd, e viceversa ci sono persone nel Pd che nelle loro scelte sono più vicini a quelli della Pdl. Questo perchè i temi che toccano la coscienza sono temi che uno legge alla luce della propria storia, della propria formazione, anche della propria appartenenza e credenze religiose oltre che umane. Su questo tema credo che l’identità dei valori cristiani debba prevalere, per i cattolici, e per altre persone debba prevalere il criterio del buon senso che distingua tra una vita viva e un soggetto che non è più vivo. Finchè una persona è viva quella vita va custodita”.

AUTORE: M.R.V.

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