Centrale unica per il 118

Le telefonate dalla regione giungeranno tutte a Perugia

Tempo di lettura: 143 secondi

118Prosegue la riforma della sanità umbra con l’attivazione della Centrale operativa unica regionale del 118. Il servizio, rinnovato, costituisce un sistema avanzato di tecnologia con una centrale di coordinamento a livello regionale, che non funziona solo come soccorso ma indirizza il paziente verso l’ospedale più adeguato alle sue esigenze. Secondo il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Walter Orlandi, si tratta di una “cabina di regia” che rende “più efficiente ed efficace il servizio”. Per il direttore si tratta di “un ulteriore tassello che compone il servizio di urgenza ed emergenza, un servizio che verrà completato attraverso il rafforzamento dell’accordo con la Regione Marche per l’elisoccorso”.

In pratica ci sarà una convenzione con la Regione Marche, a regime per il prossimo anno, che consentirà di abbattere i costi (mediamente il servizio di elisoccorso ha un costo annuo di 3 milioni di euro circa) e ampliare la gamma dei servizi. Per la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, la centrale unica “permette di gestire in modo più appropriato il sistema delle urgenze ed emergenze. È un modello che dà risposte positive al cittadino, offre una maggiore qualità, più sicurezza ed efficienza, a costi di funzionamento ridotti. Contemporaneamente, consente di mettere in relazione la centrale unica con centri di alta specializzazione, anche di fuori regione”. Nonostante le resistenze che ogni tanto emergono, per la tradizione campanilistica, il servizio ha ricevuto il via libera dei sindaci di Perugia, Terni e Foligno. Per il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, “siamo dentro un processo di riorganizzazione che mette da parte gli interessi locali e territoriali per raggiungere l’obiettivo del bene comune che è la sanità pubblica”. Per il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, “l’Umbria non è entrata nella spirale negativa delle scarse risorse economiche, ma attraverso la lungimiranza degli atti politici ha saputo migliorare ulteriormente il servizio sanitario”. La sfida è, ora, per il primo cittadino di Foligno, Nando Mismetti, quella di “mantenere l’elevato livello di qualità dei servizi sanitari regionali raggiunto, dentro un processo di riorganizzazione che nulla deve togliere ai cittadini”.

La realizzazione della Centrale unica è il risultato – ha commentato l’assessore alla Sanità, Franco Tomassoni – di un “percorso unitario e condiviso”. È importante capire il funzionamento del nuovo sistema. In pratica, la chiamata al 118, da qualunque parte della regione provenga, ora giunge alla centrale operativa del capoluogo umbro. Qui gli operatori decidono quale è l’ambulanza più vicina e l’ospedale maggiormente adatto per specialità richiesta dal paziente. La centrale è dotata di telefonia digitale, nuova cartografia e di un rinnovato sistema radio per le comunicazioni. Con una consolle computerizzata di ultima generazione. Ci lavorano 40 operatori che, nella gestione ordinaria, si alternano in quattro turni, ma che possono arrivare a otto in situazione di emergenza. A dirigere la struttura è il dottor Mario Capruzzi, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Perugia e già del 118 del capoluogo umbro.

AUTORE: E. Q.

LASCIA UN COMMENTO