Che triste!

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Che belli quegli anni, che bella quella panoramica su I teologi che hanno fatto il Concilio . E alla radice di tutto, che bello quell’abbandono a Dio che permise a Papa Giovanni di convocare un Concilio ecumenico come se fosse una festicciola fra amici.
Che bello, e che triste! Già, perché io quegli anni li ho vissuti dalla parte sbagliata. I teologi che hanno fatto il Concilio io, ben prima di capirne la lezione, li ho demonizzati.
Nel 1953 ero stato inviato a Roma come alunno del Seminario Pio nel Seminario romano maggiore, anche se non l’avevo meritato. Già, in una delle prove d’ammissione, la versione in latino di un brano in lingua italiana, avevo compiuto errori da ghigliottina. Più tardi mi dissero che la correzione l’aveva fatta mons. Pericle Felici, allora padre spirituale al Seminario romano, da sempre latinista di grande vaglia; ma non mi dissero se la lettura della mia traduzione gli avesse provocato o no un “insulto al cuore” come si diceva allora. Non me lo dissero ma quell’insulto dovette per forza essere almeno rasentato da Felici, e tradursi in quattro irosi tratti di matita blu, pesanti, e in calce alla mia versione un “NO” grosso come una casa. Poi, non so come, mio cugino don Antonio, ex alunno del Pio/Romano anche lui, brigò quanto bastò a farmi entrare nel numero degli eletti, non per la grande porta d’ingresso, ma per la gattara.
Sei anni. Una bella esperienza, ben al di là delle apparenze paludate: la doppia talare, azzurra e con fodera interna rossa, due code attaccate alle ascelle, le scarpe con la fibbia, il cappello col pelo lungo, e per le celebrazioni liturgiche la cotta “griccia”… Un’esperienza bella e fruttuosa, tranne che per gli ultimi due anni, dal ’59 al ’61.
Dopo la gioia di quel 25 gennaio 1959 in cui Papa Giovanni annunciò il Concilio, si scatenò una durissima battaglia teologica. Anni di fuoco. E la Lateranense divenne l’epicentro dell’anticoncilio; tra essa e l’Istituto biblico, cioè tra la “Scuola romana” e la Nouvelle Théologie , fu scontro ai ferri corti, cortissimi.
I padri gesuiti dell’Istituto biblico avevano preparazione culturale più che sufficiente per prendere a cannonate il Laterano. Ma non lo fecero.
Il Laterano invece scatenò contro il Biblico tutta la potenza di fuoco di cui disponeva: la bombarda di Piolanti, la spingarda di Spadafora, lo schioppo a retrocarica di Romeo, la pistola ad acqua di Lattanzi. E io, a parte, mi esercitavo con il mio schioppetto di sambuco caricato a palle di stoppa. Che triste!

 

AUTORE: Angelo M. Fanucci

1 COMMENT

  1. Mi rattrista solo constatare che, in questi cinquant’anni, i seminari si sono svuotati. Ricordo il seminario di Fiesole: quanti eravamo! Ed oggi?

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