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ALTOTEVERE SENZA FRONTIERE. Un viaggio tra antiche chiese e resti medievali, in attesa che abbia inizio il 5° Festival della solidarietà

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Foto di gruppo dei partecipanti alla camminata lenta
Foto di gruppo dei partecipanti alla camminata lenta

Una giornata insieme per (ri)scoprire la bellezza che ci circonda e i valori della condivisione e del rispetto della natura. Domenica 7 giugno è andata in scena la seconda edizione di “Slow Foot”, la “camminata lenta” promossa dall’associazione Altotevere senza frontiere in occasione della Giornata mondiale della lentezza.

Un percorso ad anello fra antiche chiese e resti medievali nel territorio di Città di Castello e San Giustino, che ha visto la partecipazione di 130 persone.

A fare da guida Giovanni Cangi , esperto di storia e architettura del territorio.

La passeggiata si è snodata a partire dalla chiesa di Renzetti, il piccolo borgo nei pressi di Lama famoso per il suo mulino medievale, per poi dirigersi verso Cantone, altro piccolo villaggio realizzato interamente in pietra.

Prima della pausa pranzo nell’abitato di Pescio, costruito intorno a una sorgente d’acqua purissima, la visita al punto panoramico della “Radura”, dove la vista spazia dall’Alta Valle del Tevere fino ai monti Sibillini.

Dopo la meritata sosta, ripartenza verso Passano, con la visita all’esterno della chiesa dedicata ai Santi Simone e Giuda, in stato di abbandono, e quindi l’arrivo alla splendida abbazia di Uselle infra montes , complesso restaurato in anni recenti, che sorge lungo le antiche vie di comunicazione fra Umbria, Toscana e Marche, e conserva importanti affreschi realizzati fra Trecento e Quattrocento.

“Slow Foot” si lega direttamente alla quinta edizione del Festival della solidarietà, la manifestazione promossa da Altotevere senza frontiere nei giorni 17-19 luglio al parco Ansa del Tevere di Città di Castello, che avrà come tema la condivisione, con lo slogan “ Share is Care . Sei ciò che condividi”. Tre giorni dedicati alla riflessione e al divertimento con incontri, concerti, stand gastronomico, animazione per bambini, stand delle associazioni di volontariato.

Il ricavato andrà a sostenere l’Emporio della solidarietà, il supermercato solidale per le famiglie in difficoltà del nostro territorio, e la casa famiglia per bambini della Caritas Umbria di Lescoc, in Kosovo, dove i ragazzi di Altotevere presteranno servizio anche la prossima estate.

Gli eventi di avvicinamento al 5° Festival proseguono il 12 giugno alla libreria “Paci – La Tifernate” con l’incontro “Storie di fotografia e condivisione”. Dario Antonini del “Collettivo Fotosocial” svelerà in anteprima la mostra fotografica sul tema dell’immigrazione che sarà in esposizione durante l’evento. Per informazioni: www.festivaldellasolidarieta.org .

 

AUTORE: M. M.

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