Ci sono meno stranieri

FASCIA APPENNINICA. Il 13° Censimento degli immigrati degli 8 Comuni

Tempo di lettura: 153 secondi

Assisi-bontempi-sorrentino-guasticchi-pirrami-salvatoreCome cambia la presenza degli stranieri in Umbria, terra di immigrazione.

A dirlo sono le Acli di Perugia e il circolo Acli “Ora et labora” di Fossato di Vico, che in collaborazione con il Comune di Nocera Umbra, hanno presentato venerdì 27, il 13° Censimento degli immigrati nel territorio al 30.09.2015, relativo alla presenza degli immigrati regolarmente soggiornanti nei Comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Nocera Umbra, Scheggia-Pascelupo, Sigillo e Valfabbrica.

“L’impostazione della ricerca – ha affermato Sante Pirrami, presidente del circolo fossatano – è in linea con quanto già elaborato negli anni precedenti, privilegiando la presenza degli stranieri residenti nel territorio e l’incidenza nella scuola. Inoltre si è guardato all’occupazione degli stranieri dal 2005 a giugno 2015”.

La popolazione straniera è diminuita nell’ultimo anno: del 3,3%, arrivando così a 5.639 unità. L’incidenza della popolazione straniera in rapporto alla popolazione totale residente è pari all’8,7% (-0,2%). Dal 2005 al 2015 nel nostro territorio si è verificato un calo progressivo (-1%).

Il Comune di Gubbio ha la percentuale maggiore di popolazione straniera con circa il 38,3%; il Comune di Gualdo Tadino ha il 30%. Fanalino di coda sono Scheggia, Costacciaro e Sigillo.

L’incidenza degli immigrati rispetto al 2014 evidenzia a Fossato di Vico una presenza pari al 17,7% (-1,1%), a Gualdo Tadino l’11,1% (-0,4) e a Nocera Umbra 11,1% (+0,4%).

Il confronto fra i dati del 2010 e quelli del 2015 denunciano un netto decremento di uomini (-2%). Le donne aumentano del 2,5%. Le braccia da lavoro che sono costituite dagli immigrati compresi nella fascia tra i 19-40 anni è il 38,7% e tra i 41-60 anni il 30,2%. L’etnia dominante è costituita da romeni con una presenza del 21,1%, seguita da Marocco, Ucraina, Macedonia e Nigeria.

Per quanto riguarda l’ambito scolastico, i tre Comuni che vedono la presenza di immigrati alle superiori sono Gualdo, Gubbio e Nocera; quest’ultima ha il maggior numero di presenze di alunni stranieri, pari al 22%. Il Comune di Fossato di Vico raggiunge una forte presenza di alunni stranieri in tutti i vari ordini di scuola, in particolare nella scuola dell’infanzia un alunno su tre. Le iscrizioni scolastiche degli alunni stranieri negli otto Comuni si attestano al 13,4%. Le nazionalità predominanti degli alunni sono da Albania, Marocco e Romania.

Altro dato importante è legato alle imprese presenti negli 8 Comuni nel 2005. Il Comune con maggiore imprese è Gubbio (451) seguito da Gualdo Tadino (249), Nocera Umbra (68) e, a pari merito, Fossato di Vico e Valfabbrica (42). Il Comune di Costacciaro ha la minore presenza di imprese (13).

Oggi, pur variando i numeri, il Comune di Gubbio risulta sempre il capofila. Le imprese negli 8 Comuni sono aumentate di 111.

Si sono confrontati su questi dati il sindaco di Nocera Giovanni Bontempi, il sindaco di Gualdo Massimiliano Presciutti, il “padre vescovo” Sorrentino (come ha chiesto di essere chiamato), l’avv. Mascia Salvatore del portale immigrazione stranierinitalia.it, il vice presidente del Consiglio regionale Marco Vinicio Guasticchi.

I vari interventi sono stati concordi nell’evidenziare l’importanza dell’integrazione attiva che si basa su regole chiare, uguali per tutti. “L’integrazione – si è detto – è l’arma che può contrastare chi porta messaggi di violenza e di morte. Oggi bisogna pensare più che mai in maniera globale”.

AUTORE: Marta Ginettelli

LASCIA UN COMMENTO