Che cos’è la predica. E cosa no

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Caro don Verzini, vorrei farle una domanda sull’omelia. Ma precisamente cos’è? Il fatto è che, girando un po’ per lavoro, vado a messa in posti diversi, e noto che l’omelia può essere fatta in maniere diversissime, anche se le letture sono le stesse.

Marco F.

Caro lettore, è normale trovare diverse omelie in diverse celebrazioni, non solo per la diversità delle letture, ma anche per la peculiarità della liturgia che si sta celebrando, o per la particolarità dei fedeli presenti, o per il fatto che ogni presbitero ha un modo diverso di predicare. Cercherò comunque in queste poche righe di tracciarle alcuni aspetti fondamentali sull’omelia.

Per far questo prendo la definizione che Papa Francesco riporta nella Evangelii gaudium, dove dedica tutto un capitolo al tema. Nell’omelia, scrive Papa Francesco, “è Dio che desidera raggiungere gli altri attraverso il predicatore, ed Egli di- spiega il suo potere mediante la parola umana” (EG, 136).

L’omelia anzitutto è un atto di culto da non sottovalutare, perché esprime il desiderio di Dio di parlare al Suo popolo attraverso le parole umane. L’omelia può essere quindi l’esposizione, aderente al testo sacro o liturgico, dei misteri della fede e della loro attuazione nella vita cristiana. Essa è annuncio delle mirabili opere di Dio e del mistero di Cristo, che poi trova il suo compimento nell’eucarestia. Ma è anche guida per i fedeli a una partecipazione attiva alla celebrazione affinché possano esprimere nella vita il mistero celebrato.

Il Direttorio omiletico inoltre elenca cosa l’omelia non è: un sermone astratto slegato dalla liturgia che si sta celebrando, un’esegesi biblica – pur utile in altri contesti – , un insegnamento catechetico, anch’esso più consono in altri contesti, una testimonianza personale del predicatore. Concludendo, quindi, l’omelia è il luogo in cui il Signore continua a parlare al Suo popolo attraverso il presbitero, che, utilizzando la Scrittura e i testi della liturgia, alimenta la vita dei fedeli.

 

AUTORE: Don Francesco Verzini

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