DEBORA VEZZANI. Ogni storia è “come un prodigio”

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“Renditi disponibile e vedrai meraviglie”. È questo il motto che ha guidato la conversione di Debora Vezzani, come da lei stessa raccontato nel corso della presentazione del suo libro tenutasi ad Orvieto nell’ambito del festival “Arte e fede”.

Da quattro anni la cantautrice emiliana è costantemente in tour in tutta Italia, fra musica e testimonianze di fede: “È iniziato tutto quando mi sono resa conto che raccontare la mia storia portava frutti nelle vite degli altri. Inoltre è molto utile anche per me, mi aiuta a ricordare tutte le cose belle che Dio ha fatto nella mia vita”.

Intervistata dalla giornalista Maria Rita Valli, direttrice de La Voce, Debora Vezzani è partita dal suo primo libro Come un prodigio. Storia di una conversione, per raccontare al pubblico del festival il suo percorso di vita e di fede. Il tutto intervallando la narrazione con alcuni dei suoi brani più famosi come “Inno all’amore”, “Inri (Io non ritorno indietro)” e “Come un prodigio” da cui il titolo del libro.

L’incontro con Debora Vezzani nell’ambito del festival “Arte e fede”

“Tutto è cominciato un 25 marzo, giorno della mia nascita, ma anche festa mariana dell’Annunciazione. Allora non sapevo che la presenza di Maria mi avrebbe accompagnata per tutta la vita” racconta, e nel corso dell’intervista in modo molto semplice e spontaneo non nasconde nulla di se stessa, neanche i momenti più dolorosi. “Mia madre naturale mi ha abbandonata ed io ho sempre saputo di essere stata adottata. Questo ha generato in me fin dalla più tenera età la sensazione che non avrei dovuto essere al mondo”. Poi i genitori adottivi si separano, la sua relazione sentimentale di quel periodo fallisce e il contratto che aveva con l’etichetta discografica di Ligabue scade. “Un giorno tornando a casa mi prese l’istinto di andare a schiantarmi con l’auto, per fortuna non l’ho fatto”.

Le viene chiesto da un’amica in procinto di matrimonio di musicare il salmo 139 in occasione delle nozze. Debora accetta e per comporre la melodia passa giornate intere a rileggere quelle parole: “Sei Tu che mi hai tessuto nel grembo di mia madre e mi hai fatto come un prodigio”. Con grande spontaneità Debora legge gli eventi della sua vita, anche quelli dolorosi, alla luce di un disegno di amore che che si è rivelato nel tempo, pezzo per pezzo, come un mosaico, fino a condurla a trovare la vera felicità in Dio.

Oggi Debora, dopo essersi sposata con Yuri, con il quale condivide la fede e la scelta di “fare la volontà di Dio”, vive di Provvidenza e della sua musica, anche grazie al successo di un brano scritto per la vincitrice del talent show “The Voice” suor Cristina. E sul bavaglino del loro piccolo Emmanuele Maria una frase che spesso ripete: “L’amore vincerà. È una certezza”.

FESTIVAL ARTE E FEDE

Il festival Arte e fede anima dal 2005 la città di Orvieto coinvolgendo religiosi e laici, studiosi e artisti, credenti e non, con l’intento di conciliare due mondi apparentemente lontani ma in realtà molto vicini. L’edizione 2018 terminerà il 3 guigno.

Tra gli appuntamenti principali l’incontro con lo scrittore Davide Rondoni questa sera alle 18 presso Palazzo dei Sette.

Alessandro Lardani, direttore artistico del festival, ha raccontato a La Voce l’essenza di Arte e fede.

 

 

AUTORE: Valentina Russo

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