Di quarti ce n’è cinque

GUBBIO. “Quinto quarto” valorizzerà il vitellone bianco dell’Appennino centrale, una delle eccellenze alimentari umbre

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Panorama di Gubbio da Piazza Grande
Panorama di Gubbio da Piazza Grande

La gastronomia con prodotti tipici del territorio come risorsa per rilanciare turismo ed economia. Questo l’obiettivo di “Quinto quarto” (i secondi d’Italia), un evento per scoprire e valorizzare il vitellone bianco dell’Appennino centrale, una delle eccellenze alimentari umbre, per riscoprire una cucina fatta di tagli poveri ma ricchi di gusto, per non disperdere quei valori culturali e produttivi che rappresentano una componente identitaria dell’area umbra. Il tutto in una cornice dal fascino unico e coinvolgente come il centro storico.

Avrà luogo dal 14 al 16 novembre (apertura: venerdì ore 15-20; sabato e domenica ore 10-20), e punterà i riflettori sui sapori di una volta, ricchi di un gusto e profumo impareggiabili. Lo scopo di “Quinto quarto” è quello di puntare alla valorizzazione di tutti i tagli della carne bovina, non solo dei classici quattro, creando la consapevolezza dell’esistenza di un quinto dal sapore ugualmente caratteristico e che appartiene, come gli altri o forse più degli altri, alla tradizione culinaria italiana.

Un circuito di degustazioni continuative e gratuite, un ricco calendario di incontri con personaggi autorevoli del mondo enogastronomico italiano e un’area per grandi e bambini.

Tre locali tipici per tre circuiti degustativi: la polpetteria con protagonista il macinato, le sue declinazioni, condimenti e ricette (taverna Santantoniari); il bollito misto, tradizioni e varianti sul tema del piatto della festa contadina per eccellenza (taverna Santubaldari), e lo street food, le ricette e la storia dei simboli del “cibo da strada” regionale, che da pranzo operaio è diventato ricercato piatto da gourmet (arconi di via Baldassini). Si potrà assaggiare anche l’“antico misto umbro”, una ricetta di tagli poveri ma con un’autentica ricchezza di gusto.

Questi gli ingredienti che “Quinto quarto” mette in tavola per acculturare, intrattenere e divertire il pubblico, fornendo al contempo nuovi spunti e strategie per risparmiare in cucina, senza rinunciare alla qualità ma addirittura incentivati da un ritrovato desiderio di fantasia nel creare e rielaborare nuove e antiche ricette.

“Quinto quarto”, finanziata dal Gal Alta Umbria, e nata dalla collaborazione di Epta, Confcommercio e Cia – Confederazione italiana agricoltori dell’Umbria, propone anche due convegni (refettorio biblioteca Sperelliana, via Fonte Avellana 8): venerdì 14 novembre alle ore 8.30 all’hotel Beniamino Ubaldi “Quinto quarto dove!?” e domenica 16 “Carni e buoi dei paesi tuoi”.

AUTORE: G. B.

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