Dieci motivi per scegliere una scuola cattolica

Quanti istituti in Umbria. Quali le prospettive per il futuro

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scuola-paritarieQuarantacinque scuole materne, 5 elementari, 3 medie e 1 superiore nella provincia di Perugia; 19 materne, 1 elementare, 1 media e 1 superiore in quella di Terni. Una media di 20 bambini per classe alla materna, 15 alle elementari, alle medie e alle superiori.

Sono alcuni numeri delle scuole cattoliche presenti in Umbria. La maggioranza è gestita da Ordini religiosi, alcune dalle parrocchie e altre da cooperative sociali nate all’interno della scuola che proseguono il progetto educativo avviato dai fondatori.

Suore, frati, preti e personale laico si mettono al servizio di tante famiglie per formare i piccoli e i giovani, insegnando loro a leggere e scrivere, ad approfondire le varie materie didattiche, ma soprattutto li educano ai valori del cristianesimo quali la vita, la famiglia, la pace, la libertà, l’uguaglianza, la fraternità.

Questo servizio oggi è messo in crisi non tanto dal calo di vocazioni (elemento comunque da non trascurare), ma dai continui tagli che gli istituti paritari subiscono dallo Stato.

Eppure, secondo uno studio condotto dall’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) per ogni studente iscritto alla scuola dell’infanzia paritaria lo Stato ha un risparmio di 5.532 euro, che sale a 6.500 euro per quella primaria, arriva a 7.528 euro per la secondaria di primo grado, fino agli 8.057 per le secondarie di secondo grado. Se, dunque, gli istituti d’istruzione cattolica chiudessero, avremmo un aggravio per i costi di istruzione pubblica pari a 6 miliardi e 245 milioni di euro.

“È vero – dice suor Anna Bortoli, superiora delle Maestre pie Filippini di Spoleto (scuola nata nel 1824 per volere di papa Leone XII) – che lo Stato tenta sempre di metterci i bastoni tra le ruote, ma noi resistiamo e andiamo avanti, convinti dei valori che testimoniamo con la vita e trasmettiamo con l’insegnamento. Il futuro non sarà facile, e per questo chiediamo a tutte le parrocchie dell’Umbria di far conoscere ancora di più le nostre scuole alle famiglie. È solo unendo le forze – conclude la religiosa – che questi luoghi di formazione cristiana potranno continuare a esistere, in modalità certamente diverse dal passato e con un numero di religiosi/e molto minore”.

Un gruppo di mamme spoletine ha elencato 10 buoni motivi per cui una famiglia dovrebbe iscrivere il proprio figlio/a in una scuola cattolica: è una comunità aperta a tutti, che poggia sulla centralità della persona; ha un progetto educativo rivolto alla formazione integrale; procura una crescita serena e ben orientata alla vita secondo la visione del Vangelo; educa a fare scelte libere e responsabili; risponde alle sfide culturali del nostro tempo; coltiva i valori per costruire il futuro; educa alla convivenza pacifica, solidale e fraterna; considera il sapere non solo come mezzo di affermazione e arricchimento, ma come dovere di servizio e responsabilità verso gli altri; si apre agli altri nel rispetto delle diversità; cammina insieme alla famiglia.

Le scuole cattoliche in Umbria sono una bella realtà: a tutti l’impegno di sostenerle facendo conoscere la loro missione educativa volta a sviluppare il senso del vero, del bene e del bello. Come ha ricordato Papa Francesco nell’incontro con le scuole cattoliche il 14 maggio 2014: “E per favore… per favore, non lasciamoci rubare l’amore per la scuola!”.

 

AUTORE: Francesco Carlini

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