Difficile programmazione

Regione. Resta aperta la questione Patto per lo sviluppo

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Patto di sviluppo, rifiuti, Dap (Documento annuale di programmazione) sono le questioni che attraversano la politica umbra, tra marce indietro, intenzione di realizzare un termovalorizzatore (poi ritirata) e il Dap che non contiene il piano dei rifiuti. Insomma, il centrosinistra ha diversi problemi da risolvere, soprattutto sul fronte della coesione interna. Senza tralasciare che la campagna elettorale potrà aprire nuovi versanti difficili da gestire per la maggioranza di centrosinistra che governa la Regione. La questione del Patto per lo sviluppo è aperta: molti, dal fronte sindacale e non solo, ne denunciano la sostanziale stagnazione. Anche perché, tra l’altro, la riforma delle agenzie regionali ‘ uno dei punti cardine del Patto ‘ non è stata compiuta. La Lorenzetti non ha gradito le critiche dei sindacati. Va dunque valutata la volontà di andare avanti insieme. Il capitolo rifiuti è un’altra questione molto dibattuta perché il ‘golpe’ compiuto in Commissione, che ha visto la Cdl convergere su un documento del Pd favorevole alla termovalorizzazione, ha trovato la secca opposizione del fronte della sinistra più o meno radicale. Tutto ciò ha portato, per non sfilacciare la maggioranza, a scorporare il piano rifiuti dal Dap, in attesa di una sua futura definizione. Solo sul Dap il centrosinistra ha trovato una sua unità, mentre per la Cdl era presente in aula solo Andrea Lignani Marchesani (An) perché l’opposizione ha deciso, per protesta nei confronti del presidente Mauro Tippolotti, di non partecipare alla votazione dopo la sospensione dei lavori dell’assemblea per la presenza degli esponenti del Comitato 23 Ottobre, che hanno manifestato per chiedere la libertà degli spoletini accusati di terrorismo. Per il centrosinistra il Dap ha registrato ‘ancora una volta dei successi per l’Umbria, a partire dai 1.600 milioni di euro di fondi comunitari a disposizione fino al 2013 per investire nello sviluppo, fino alla conferma di un bilancio regionale in pareggio senza indebitamenti e con una pressione fiscale tra le più basse in Italia’. Tutto questo, secondo Baiardini, relatore di maggioranza, ‘mette nelle condizioni la Regione di attuare prima di tutto politiche nel campo del sociale, come nel caso del Fondo per l’autosufficienza, che può contare su 32 milioni di euro’. Il relatore di opposizione, Andrea Lignani Marchesani (An), ha criticato a fondo il documento di programmazione sottolineando, tra l’altro, che il patto di stabilità fiscale e tariffaria presente ‘nel precedente Dap, è scomparso, anche perché nel 2007 molti Comuni hanno di fatto sconfessato il Patto, aumentando le tasse locali’. Il centrodestra ha collegialmente definito il Dap un documento ‘superato’. Secondo Lignani Marchesani, con il Dap 2008 ‘tramonta definitivamente il sogno della presidente Lorenzetti di una ‘regione a rete’ con dei territori che fanno da locomotiva per tutti gli altri’.

AUTORE: E. Q.

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