Diocesi Castello. Riprende la Scuola di formazione teologica

SCUOLA DI TEOLOGIA. I corsi del nuovo anno accademico. La lezione introduttiva di mons. Cancian

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Don Piccinelli e mons. Cancian durante il primo incontro
Don Piccinelli e mons. Cancian durante il primo incontro

Sono riprese il 9 ottobre le lezioni della Scuola di formazione teologica. L’esperienza formativa iniziata nel 1977, oggi sotto la direzione di don Romano Piccinelli, si sviluppa in un percorso di tre anni durante i quali si seguono corsi di Teologia dogmatica e morale, Liturgia e sacramentaria, Catechetica, Storia della Chiesa e Patrologia.

Quest’anno è stato reintrodotto il quarto anno, riformulato su argomenti che si sviluppano in maniera unitaria attorno a temi di stretta attualità della vita del cristiano e della Chiesa.

Si tratta di 8 lezioni a cadenza mensile – mentre quelle dei primi tre anni sono quindicinali -, in cui i relatori affronteranno una riflessione su temi specifici che riconducono agli Orientamenti pastorali della Cei del periodo 2010-2020 in vista del Convegno ecclesiale di Firenze 2015, del Sinodo sulla famiglia, dell’Anno dedicato alla vita consacrata.

Dopo il saluto introduttivo del direttore don Piccinelli, il vescovo mons. Cancian, che quest’anno sarà egli stesso docente presso la scuola per il corso di Sacra Scrittura (in precedenza tenuto da don Nazzareno Marconi), ha presentato una lezione seguendo la traccia delle linee pastorali Il Vangelo, sorgente di umanità nuova.

“In un contesto culturale che disorienta l’uomo – ha detto – è utile considerare le risposte che il Concilio Vaticano II aveva dato a certi interrogativi; risposte ancora attuali sulla dimensione politica, culturale e sociale”. Il Vescovo ha poi richiamato la parabola del buon samaritano in cui Gesù, “che è soccorritore e soccorso, si fa uomo e come tale prossimo al fratello bisognoso. Così l’umanità stessa è chiamata in causa: come il samaritano, non può fingere di non vede il bisogno altrui, ma deve farsi prossimo con gesti operativi di carità che coinvolgano anche altri. Nella mia vita – ha detto ancora mons. Cancian – ho avuto la possibilità di conoscere e vivere al fianco di due persone sante come beata Madre Speranza e il servo di Dio Vittorio Trancanelli. Il loro è stato un esempio di umano e cristiano che vanno insieme; sono state entrambe persone di poche parole, ma con la loro vita hanno lasciato un segno indelebile dell’amore di Dio”.

Il prossimo appuntamento con la Scuola di teologia è fissato per giovedì 23 ottobre dalle ore 20.45 alle 22.15 presso il locali del Seminario in via San Girolamo. L’invito del Vescovo e di don Romano è che quante più persone partecipino attivamente, non sprecando questa importane occasione di crescita e approfondimento.

AUTORE: Sabina Ronconi

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