Diocesi di Città di Castello. Verso il centenario delle Piccole Ancelle

Siamo nel 99° anno di vita della congregazione. Aperto ufficialmente l’anno formativo in preparazione alla celebrazione del secolo

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Il beato Carlo Liviero con i primi orfani accolti a Città di Castello
Il beato Carlo Liviero con i primi orfani accolti a Città di Castello

Con una celebrazione eucaristica nell’“Orto della cera” a Città di Castello è stato aperto ufficialmente l’anno formativo in preparazione alla celebrazione del primo secolo di vita della congregazione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, nata proprio lì per iniziativa del beato Carlo Liviero.

Per l’occasione è stato scelto il motto “Una storia di misericordia”, rappresentato da un apposito logo realizzato da Eva Di Gianvito che raffigura un cuore tracciato da una linea continua dai mille colori, e che all’interno porta il numero 100. Una linea continua che racchiude ma non chiude, come deve essere un cuore generoso, sempre aperto all’altro, modello per ogni Piccola Ancella.

Così madre Geltrude Billi, confondatrice, ricorda in una sua memoria il giorno delle origini: “La mattina celebrò la messa in duomo alle ore 6, presenti le due giovani destinate a iniziare, e altre Angeline. Provvisoriamente, aveva detto mons. Liviero, finché dura la guerra, al servizio dei figli dei richiamati, senza impegno. Temeva forse di non riuscire? O volle tacitare i malevoli? Il 9 agosto 1915, giorno consacrato al beato Giovanni Maria Vianney, parroco di Ars, di cui Liviero era devoto, madre Luigia Cunial, Dina Mercati e Maddalena Bioli, circa alle ore 8, accompagnate dalle proprie mamme fecero il loro ingresso all’ospizio; Anna Chiavarini volle accompagnarle e rimase con esse. Mons. Liviero era già lì fin dalle 7.30 a ricevere i bambini e a parlare con le mamme che li accompagnavano. In quel giorno ne entrarono 14, quasi tutti i figli dei richiamati”.

Quel seme gettato dal beato Carlo Liviero nell’Orto della cera 99 anni fa è cresciuto e ha portato un buon frutto: oggi le circa 300 suore sono presenti in Italia (24 case), Kenia (5 case), Albania (2 case), Equador (2 case), Uganda (1 casa) e Svizzera (1 casa).

Le Piccole Ancelle del Sacro Cuore sono molto legate a Città di Castello, dove la congregazione ha avuto origine e dove si trovano i luoghi del fondatore. Sono oggi presenti a Città di Castello con la casa madre, nel cui complesso hanno sede varie opere educative (scuola dell’infanzia e scuola primaria), culturali (Centro studi “B. Carlo Liviero”) e caritative (casa di riposo per anziani, casa di accoglienza per donne in difficoltà).

In diocesi le suore operano anche nelle parrocchie di Selci e di Pistrino, con una significativa presenza nella scuola dell’infanzia e nelle attività parrocchiali. Alcune sono coinvolte nelle attività pastorali e caritative a livello diocesano o parrocchiale.

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