Pazienza: accettare l’altro così com’è

(da Amoris Letitia nn. 91-92)

91.La prima espressione utilizzata è macrothumèi. La traduzione non è semplicemente “che sopporta ogni cosa”, perché questa idea viene espressa alla fine del v. 7. Il senso si coglie dalla traduzione greca dell’Antico Testamento, dove si afferma che Dio è «lento all’ira» (Es 34,6; Nm 14,18). Si mostra quando la persona non si lascia guidare dagli impulsi e evita di aggredire. È una caratteristica del Dio dell’Alleanza che chiama ad imitarlo anche all’interno della vita familiare. I testi in cui Paolo fa uso di questo termine si devono leggere sullo sfondo del libro della Sapienza (cfr 11,23; 12,2.15-18): nello stesso tempo in cui si loda la moderazione di Dio al fine di dare spazio al pentimento, si insiste sul suo potere che si manifesta quando agisce con misericordia. La pazienza di Dio è esercizio di misericordia verso il peccatore e manifesta l’autentico potere.

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PREGHIERA

Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante
o un cembalo squillante,
ma con amore.
Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l’amore.
Insegnami quell’amore che è sempre paziente
e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;
l’amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare,
a credere, a sperare e a sopportare.
Infine, quando tutte le cose finite
si dissolveranno
e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole ma costante
riflesso del tuo amore perfetto.

– Madre Teresa di Calcutta

 

VIDEO

‪Quando l’amore non ha voce‬
Un amore nasce attraverso la matita e la passione di un ragazzo muto. Il protagonista senza voce crea un romantico racconto disegnato. E la ragazza accetta di entrare in un mondo … nuovo.

 

“Mi passi il sale?”

In famiglia bisognerebbe mettere il “noi” prima dell’“io”. Nel video la reazione di un padre per avere l’attenzione dei figli che non staccano gli occhi dallo smartphone neppure a tavola.