Elezioni regionali: i “big” nazionali sostengono i candidati umbri

ELEZIONI. I grossi nomi danno man forte ai candidati locali

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Un momento dell’incontro con Nichi Vendola alla sala dei Notari (foto Perugiaonline.it)
Un momento dell’incontro con Nichi Vendola alla sala dei Notari (foto Perugiaonline.it)

Manca poco alle elezioni regionali di domenica 31 maggio. Lo dimostra il fatto che si fa concreta l’ipotesi che arrivino i leader nazionali per l’ultimo tentativo di convincere gli indecisi.

Con il rischio di una coincidenza “fatale”: Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini nello stesso giorno in Umbria (pare lunedì 25 maggio)! In sostanza, mentre i vari candidati alla presidenza e all’assemblea regionale curano il territorio con incontri più o meno “carbonari” – non nel senso di segreti ma per lo scarso seguito, a testimonianza del forte disinteresse dei cittadini – si prova con i leader nazionali per risvegliare la platea elettorale, un po’ stanca.

Per gli ultimi giorni di ricerca del consenso sono annunciati i ministri Andrea Orlando e Maria Elena Boschi. Intanto un altro leader nazionale, Nichi Vendola (Sel), ha già partecipato in questi giorni a un’iniziativa, a Perugia alla sala dei Notari, di appoggio alla candidata Catiuscia Marini.

“È indispensabile – ha sottolineato Vendola – difendere e sviluppare l’esperienza del centrosinistra in Umbria, anche perché dall’altra parte c’è chi prova un po’ rozzamente a mettere insieme san Francesco e Matteo Salvini, e questa è una ragione sufficiente per essere allarmati e per difendere le nostre bandiere”. Un attacco diretto alla coalizione di centrodestra messa in piedi da Claudio Ricci.

Vendola ha spiegato anche per quale motivo Sel ha appoggiato la Marini, nonostante la posizione di contrasto con il Pd a livello nazionale. “Siamo rimasti con la Marini – ha detto l’esponente di Sel – perché ovunque sia possibile costruire un arricchimento programmatico sarebbe da irresponsabili non mettersi a lavorare; e non cogliere nella penetrazione della Lega nord, nella destra, il principale avversario, sarebbe un errore di miopia”.

Ha evidenziato inoltre che la sinistra “porterà nella coalizione un’idea di sviluppo di questo territorio legata alla protezione, alla cura, al custodire ciò che è un ecosistema delicato, prezioso. L’Italia in tutti i suoi luoghi e le sue articolazioni oggi è un territorio a rischio, bucato, cementificato, stuprato. Salvaguardare l’idea che il territorio non è un’immensa discarica da riempire di cemento è un’idea molto importante”.

Secondo Vendola è anche fondamentale “mantenere dell’Umbria l’idea di una terra aperta, inclusiva; una delle regioni che hanno realizzato una rete di servizi sociali, di protezione, tra le più importanti e ramificate d’Italia”. Sui contrasti con Renzi, propone una ricetta: “Noi speriamo che il Pd nei territori, laddove ha da rivendicare le prerogative delle comunità locali, possa insegnare qualcosa a Matteo Renzi su quanto sia sbagliata la deriva dell’autoritarismo a cui ci sta portando”.

AUTORE: E. Q.

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