Era di passaggio, ora è di Passaggio

FOSSATO DI VICO. La comunità saluta con affetto e commozione il parroco uscente don Jean-Claude

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La chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Fossato di Vico
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Fossato di Vico

Don Jean-Claude, che ha sempre vissuto la sua esperienza di parroco del “paese del vento” (Fossato di Vico) con quel pizzico di distacco e ironia che lo hanno presto trasformato in un personaggio amatissimo, l’aveva sempre detto di essere “di passaggio” e che non si sarebbe fermato troppo a lungo. “Sì, ma – come ha osservato argutamente l’inossidabile don Angelo Moriconi (a 90 anni ancora ha la patente di guida) – a forza di ripetere che era di passaggio, era di passaggio… alla fine è stato spedito a Passaggio di Bettona!”. Così, la celebrazione eucaristica dello scorso 27 settembre è divenuta presto l’occasione, da parte dei personaggi più in vista di Fossato, per esprimere a don Jean-Claude il rammarico per la sua partenza, ma anche il ringraziamento per questi anni trascorsi insieme. Sono state ricordate le tante sue iniziative portate a termine: in primo luogo la riapertura dell’oratorio di San Benedetto, sede ora del catechismo e di tante altre attività formative, la “promozione” della confraternita, il potenziamento del centro Caritas, i campi scuola con i giovani (Ussita, San Silvestro di Fabriano, ecc.), le iniziative pastorali in favore delle famiglie, come i viaggi a Falcade, a Dobbiaco, sulle Dolomiti, in Valle D’Aosta, le iniziative dell’Unità pastorale (con Sigillo), la Scuola della Parola e tante altre occasioni in cui quello che si autodefinì con un pizzico di ironia “il parroco abbronzato” si è dimostrato un’autentica guida spirituale per la sua comunità. A rendergli omaggio, oltre al sindaco Monia Ferracchiato – che ha ricordato, al di là di qualche “differenza di vedute”, la sua grande stima per lui – anche il maresciallo Claudio Zeni, che ha raccontato non solo il divertente episodio del suo primo incontro con il nuovo parroco, ma anche la sua telefonata a don Jean-Claude quando si trovava in missione in Kosovo e volle avere una sera conforto da lui. E molti altri cittadini di Fossato di Vico: da Michele Farneti, che lo ha salutato come “maestro d’ironia”, ad Angelo Mariani, Rita Rondelli, Salvatore Nuti e non pochi altri, i cui interventi hanno sopraffatto il viso sorridente di don Jean-Claude portandolo alla commozione. E ora don Jean-Claude andrà a ricoprire l’incarico di vicario episcopale per la pastorale mentre fra i suoi ex parrocchiani già partono le scommesse (che sanno di buon augurio): quando don Jean-Claude tornerà a Fossato di Vico con l’abito vescovile?

Saluti e auguri

C’era gran parte di Fossato di Vico a salutare, il 27 settembre nella chiesa di San Sebastiano, il parroco in partenza, don Jean-Claude Hazoumé. Una cerimonia di commiato inevitabilmente triste, tanto che non pochi fossatani, di quelli che “detestano gli addii”, hanno preferito salutare il loro parroco alla spicciolata, nei lunghi giorni in cui, diffusasi ormai la notizia, a Fossato non si parlava d’altro. Tanti i ringraziamenti, molta la commozione e un augurio su tutti: “Torna da vescovo!”.

AUTORE: Pierluigi Gioia

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