Festa dell’Europa a palazzo Trinci

A Foligno la manifestazione  stata promossa dall'istituto tecnico "F. Scarpellini". Era presente Rita Borsellino

 

Rita Borsellino (a destra) intervenuta all'incontro
Rita Borsellino (a destra) intervenuta all’incontro

Parole, testimonianze, solennità, colori e gioia sono gli ingredienti che hanno dato vita alla seconda edizione della Festa dell’Europa il 9 maggio, a 65 anni dalla dichiarazione Schumann che segnò l’inizio del progetto di un’Europa unita e in pace dopo le atrocità causate dalla seconda guerra mondiale.

La manifestazione è stata organizzata dall’Istituto tecnico economico “F. Scarpellini” di Foligno con il supporto progettuale del prof. Pippo Di Vita e la collaborazione del Kiwanis Club, del Comune di Foligno, dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale ed il lavoro attraverso il “Progetto Cittadini del mondo”, del Centro di selezione e Reclutamento nazionale dell’Esercito italiano, di diverse associazioni del nostro territorio e molte scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno dato vita nella Corte di Palazzo Trinci al variopinto Villaggio europeo.

La festa, iniziata in piazza della Repubblica,  è stata accompagnata dalla presenza graditissima dell’eurodeputata Rita Borsellino che ha sottolineato ai giovani che oggi l’Unione Europea dovrà essere una casa comune con “porte aperte” in cui ci sia sempre più collaborazione, scambio di opportunità e regole comuni.

“Quello che si è fatto in questi 50 anni – ha sottolineato Borsellino – è un lavoro straordinario. E si deve continuare a costruire a piccoli passi. L’importante  che siano passi in avanti”.

Valori, ideali di fratellanza, pensieri, sogni che, fin dai primi passi, hanno animato e sorreggono ancora oggi il cammino dell’Europa sono andati infine in scena all’Auditorium San Domenico nello spettacolo “Musiche e Parole” animato dagli alunni dell’Istituto Scarpellini guidati dal lavoro perfetto delle prof.sse Fausti e Cerqueglini con il coordinamento della dirigente scolastica Giovanna Carnevali.

 

AUTORE: Anacleto Antonini