Fli: quale futuro?

Politica. Le “ricadute” in Umbria della convention di Fli tenutasi a Bastia

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Che conseguenze ha, a livello regionale, la manifestazione di Futuro e libertà che si è svolta nel centro fieristico a Bastia Umbra? Di fatto, la scelta di Bastia è stata assolutamente casuale per ragioni oggettive di spazio, rispetto alla prima scelta di Perugia, per ospitare l’incontro. Il rilievo, per il contenuto dell’intervento di Gianfranco Fini, ha un carattere esclusivamente nazionale. Chi si mostra soddisfatto per l’esito della riunione è indubbiamente Franco Zaffini, capogruppo di Futuro e libertà in Regione e coordinatore regionale del movimento, secondo il quale “la convention di Fli ha rappresentato anche un messaggio positivo nella direzione della promozione del territorio. Credo che la centralità dell’Umbria, la vocazione di questa terra come terra di miracoli possa servire ad utilizzare queste iniziative anche come marketing del territorio, promuovendolo anche attraverso le potenzialità di moderno centro congressi al centro della regione e delle direttrici viarie, non ultimo a due passi dall’aeroporto; neanche Roma ce l’ha”. Sarebbe paradossale che partisse dal centrodestra una valorizzazione convinta del Centro fieristico regionale che, fino a questo momento, ha trovato tante difficoltà nel decollare proprio perché non si è registrata quella convergenza di intenti per farne un vero polo di attrazione. In questa direzione Zaffini ricorda che “abbiamo scelto questa location per una bellissima necessità. È anche vero che pensavamo di fare una cosa con 1.000-1.500 persone ed invece ci siamo trovati ad averne 10 mila. Abbiamo pensato di venire qui perché ritenevamo con l’allestitore di poter trasformare un capannone industriale in un centro congressi. Ci è riuscita la sfida. L’abbiamo fatto in 20 giorni ed è l’ulteriore miracolo. Da qui può ripartire l’idea di fare di questo quartiere fieristico anche un centro congressi”. Dal punto di vista politico Zaffini ha sottolineato che il progetto è quello di “un Governo che fa le cose che servono al Paese e non perde un anno e mezzo dietro chiacchiere di paese”, pur rimanendo ancorati al centrodestra. Alla riunione sono intervenuti come rappresentanti istituzionali il presidente della Regione, Catiuscia Marini, il presidente della Provincia di Perugia, Vinicio Guasticchi, ma indubbiamente l’apertura di Maurizio Ronconi (Udc) al nuovo movimento è significativa. “Con la convention di Bastia Umbra – ha detto l’esponente centrista – si apre una fase politica nuova, con tante incognite, ma anche con il pregio di increspare le acque stagnanti della politica nazionale. Fini sa che comunque ha guadagnato non solo il rispetto ma anche l’attenzione interessata dell’Udc, e l’auspicio è che a questa convention fondativa di Futuro e libertà ne possa seguire un’altra, sempre in Umbria, più grande ed anche più importante, che rilanci un progetto ancora più ambizioso”. Insomma, ci sarebbero le condizioni per ipotizzare anche in Umbria quella formazione del terzo polo centrista tanto evocata a livello nazionale ma che poi viene regolarmente respinta? La riunione è stata, invece, sostanzialmente snobbata dallo stato maggiore del Pdl umbro, che attraverso la portavoce del centrodestra in Regione, Fiammetta Modena, ha liquidato Fli come scarsamente incisiva nella nostra regione. “Chi sta in Umbria – ha commentato – conosce i comunisti, i post-comunisti e i loro sistemi. Non c’è spazio per ambigue posizioni che cercano l’accreditamento a sinistra”.

AUTORE: E. Q.

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