Foligno in gioco contro il gioco (d’azzardo)

Tempo di lettura: 105 secondi

slot-machine-video-pokerIn molti la chiamano ludopatia ma dell’homo ludens nella patologia del gioco d’azzardo c’è davvero poco. E non solo perché ci sono vite in gioco. “Un bar senza slot ha più spazio per le persone”. È questo lo slogan di SlotMob, l’iniziativa di sensibilizzazione ideata dal docente ed economista Luigino Bruni che sta riscuotendo consensi in moltissime città e che non ha lasciato inerme nemmeno Foligno. Dodici le associazioni, sotto la regia del Comune, che hanno deciso di giocarsi contro il gioco, perché a questo gioco non ci stanno. Keynote speaker dell’evento del 16 ottobre, proprio il prof. Bruni che lo SlotMob l’ha ideato quasi per gioco, improvvisando uno “sciopero del caffè” nei bar slot-dotati della propria città. Costruito su questa linea, dopo l’incontro a Palazzo Trinci alle ore 17, il programma di sala proseguirà con un appuntamento-gioco sul “gioco sano” per le vie del centro e si snoderà fino ad uno dei bar del folignate che ha detto no alle slot. Neanche a dirlo, tratto distintivo del brand SlotMob (a cui Foligno appunta la 66° stelletta) è proprio quello di invitare a premiare con una consumazione i locali slot-free, mutuando il modus agendi tipico dei flash mob per stimolare i cittadini ad una partecipazione creat(t)iva. A chiudere quest’iniziativa tutta itinerante, la cena di Solidarietà ospitata dalla Casa della Carità di piazza San Giacomo. Una cena che fa gioco perché il ricavato della serata andrà in favore delle famiglie cadute nella rete e che non riescono a rialzarsi. Il Gioco non vale la candela. Moltissimi infatti i casi segnalati dalla Caritas di nuclei in ristrettezze economiche che affidandosi alla dea bendata (che spesso invece ci vede molto bene) non fanno altro che aggravare il proprio bilancio. Ce lo ripetono i nostri genitori, che il gioco è bello quando dura poco. La rete delle associazioni – fa sapere Lucia Coco – “è comunque ancora aperta” ed oltre ai progetti che verranno proposti alle scuole “si pensa già ad un prossimo appuntamento cittadino per il mese di marzo”. Scopo del gioco – per dirla con Luigino Bruni – “rompere la macchina dalle uova d’oro”.

AUTORE: Francesca Brufani

LASCIA UN COMMENTO