Fondi per la villa romana di Sant’Anna

Spello. Un milione di euro dal Ministero per completare gli scavi e allestire l’area archeologica

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Particolare del mosaico della Villa romana di Spello

C’è anche la Villa romana di Sant’Anna di Spello tra i destinatari dei finanziamenti del Piano strategico “Grandi Progetti beni culturali”, previsto dalla legge Art Bonus, presentato dal ministro ai Beni culturali Dario Franceschini.

Alla Villa romana, risalente al II – III sec. d. C, saranno destinati 1 milione di euro per il completamento dei lavori di scavo già iniziati e per l’allestimento dell’area archeologica, in modo da “rafforzare l’attrattività a livello nazionale di un’area – si legge nella nota del Mibact – ricca di patrimonio culturale diffuso”.

Il Piano nazionale prevede “80 milioni di euro di investimenti nel biennio 2015-2016 – ha spiegato Franceschini illustrando il Piano – per progetti di completamento dei grandi musei nazionali di rilevante interesse culturale per evitare di avviare nuovi cantieri prima di aver concluso quelli in corso”.

Il Piano ha già ottenuto il parere favorevole all’unanimità da parte del massimo organo consultivo del Ministero ed è stato trasmesso per il parere alla Conferenza unificata. Il ministro Franceschini era già stato in visita a Spello e all’area archeologica l’11 marzo scorso e in quell’occasione si era potuto rendere conto dello stato avanzato dei lavori e del valore dell’intera struttura.

Dal 2005, quando furono rinvenuti i primi resti durante dei lavori di scavo, sono stati recuperati 14 ambienti, di cui 8 presentano una pavimentazione musiva con splendide decorazioni policrome di tipo geometrico, antropomorfo e zoomorfo della superficie di circa 700mq.

L’ambiente più grande fino ad oggi rinvenuto copre una superficie di 140 mq e presenta una decorazione “a cuscini” con figure di animali fantastici e reali, alternate a figure umane che rappresentano le allegorie delle stagioni e altrettante figure maschili nude disposte intorno all’emblema centrale con una scena di mescita del vino.

Un altro ambiente con tappeto musivo ben conservato ed emblema centrale, contenente l’immagine del sole, delimita la parte più esterna del peristilio.

 

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