Greenpeace. Presentato il libro sui 30 anni di lotte dell’associazione

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Greenpeace a Perugia. Lo scorso 13 giugno, l’Organizzazione non governativa, che dal 1971 (dal 1986 in Italia) si batte in tutto il mondo per la salvaguardia dell’ambiente, ha presentato nella Sala Goldoni dell’Università per Stranieri, il suo libro Greenpeace. I guerrieri dell’arcobaleno in Italia. Il volume, curato da Ivan Novelli, è un misto di foto e di testimonianze di attivisti attraverso le quali vengono raccontati gli oltre 30 anni di lotte dell’Associazione. Hanno preso parte all’iniziativa Andrea Pinchera (direttore della comunicazione Greenpeace Italia), Urbano Barelli (vicesindaco Comune di Perugia), Leslie Busby (Third Millennium Foundation) e Fabio Mariottini (responsabile comunicazione, stampa e relazioni istituzionali Arpa Umbria). Il testo ha offerto lo spunto per riflettere in maniera più approfondita sull’ecosistema e, in particolare, sul cambiamento climatico, definito da Pinchera “la più grave delle minacce ambientali e, pertanto, la battaglia più importante combattuta da Greenpeace”. Il problema non è più trascurabile ma, come sottolineato da Barelli, “è tempo di essere concreti. Si parla tanto di sviluppo sostenibile e delle relative strategie (su tutte l’Agenda 2030, che coinvolge ben 195 paesi del mondo), ma ora bisogna attuarle”.

L’evento è stato anche l’occasione per parlare della nostra regione e della nostra città. “La situazione ambientale umbra – ha dichiarato Mariottini – è in linea con quella di tutta la Penisola. Sebbene piccola, l’Umbria ha un’eccellenza in questo ambito: il Centro sulla biodiversità dell’Isola Polvese.

Tuttavia le criticità non mancano, su tutte la conca ternana, dichiarata sito di interesse nazionale dal punto di vista della bonifica.

Monitorare e migliorare questa situazione sono i grandi obiettivi che Arpa Umbria si è prefissata, ma c’è ancora tanto da lavorare”. Per quanto riguarda, invece, il Comune di Perugia, Barelli ha spiegato come le istituzioni locali siano molto attente a tali problematiche.

“Crediamo che il futuro sia quello di una città che sviluppi le proprie qualità attraverso la sostenibilità ambientale. A tal fine, stiamo attuando una serie di progetti che prevedono il coinvolgimento diretto dei cittadini, come ad esempio quello della raccolta differenziata e quello della valorizzazione delle aree verdi, attraverso forti sinergie tra associazioni di volontariato, Università, scuole e imprese. Siamo convinti che, oggi, la dimensione di comunità di una città si sviluppi più in questi spazi che nelle piazze e la maggior parte della popolazione sta reagendo positivamente. Del resto è l’ambiente che determina la qualità della nostra vita e della nostra salute”.

 

AUTORE: Michele Mencaroni

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