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Gualdo Tadino. Successo di pubblico e gare esaltanti per i Giochi de le Porte 2014

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Festeggiamenti in una affollata piazza Martiri a Gualdo Tadino
Festeggiamenti in una affollata piazza Martiri a Gualdo Tadino

Dopo un’estate così balorda a livello meteorologico, non erano pochi coloro che temevano che l’annuale appuntamento con i Giochi de le Porte di Gualdo Tadino si svolgesse sotto un cielo plumbeo e un’acqua a catinelle. Invece, per tutta la durata dei Giochi e specialmente nella giornata di svolgimento del Palio, domenica 28, il tempo è stato magnifico. Questo ha, di fatto, aumentato notevolmente l’affluenza di pubblico e visitatori, con tutta soddisfazione dell’ente Giochi e dei portaioli, che hanno avuto il pienone in tutte le taverne e un folto pubblico lungo il percorso della competizione.

“Questa, in quarant’anni, è senza dubbio la migliore edizione del Palio mai svolta!” ha, del resto, dichiarato il sindaco Massimiliano Presciutti, da poco passato dai portaioli al palco delle autorità. Dichiarazioni simili hanno reso anche gli ospiti d’onore, in primis il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati, e due fra quelli delle città gemelle, quella francese di Audun-Le-Tiche e quella polacca di Krosno. Insomma, la sensazione è che la soddisfazione sia generale e l’organizzazione parla di “record di presenze”.

Anche la gara ha mantenuto le attese, con un andamento decisamente equilibrato, che ha visto ben tre Porte giocarsi la vittoria all’ultima gara. A dire il vero, la prima competizione, quella relativa al corteo storico, come ormai consueto specie negli ultimi anni, è andata a porta San Facondino; era dedicato a “L’eterna lotta fra la vita e la morte”, con alcuni notevoli carri, fra cui una nave, con costumi rigorosamente rinascimentali, che sono stati particolarmente apprezzati dalla giuria di esperti. Ma non meno spettacolari sono stati gli altri, specialmente quello di porta San Martino.

Nella gara della corsa dei carretti, vince San Facondino, con uno spettacolare “fuoripista” dell’asino di San Donato. Nella gara, equilibratissima, del tiro alla fionda, la spunta San Benedetto agli spareggi, mentre San Facondino butta all’aria una vittoria che sembrava già costruita. Nella gara di tiro con l’arco, San Benedetto finisce però ultimo, mentre gli arcieri di San Donato e San Martino sono protagonisti di due incredibili performance, rispettivamente con 46 e 42 punti (su 50).

Nell’ultima gara, quella della corsa a pelo sugli asini, il testa-a-testa tra San Facondino e San Donato si risolve, all’ultima curva, con la vittoria di San Donato, che vince il suo 12° palio, bruciando così l’effigie della Bastola in una gremitissima piazza Martiri.

AUTORE: Pierluigi Gioia

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