I nuovi nomi della politica

Candidati del M5s a Foligno e per il segretario Pd a Perugia

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Valerio Marinelli
Valerio Marinelli

Il Movimento 5 stelle è vivo in Umbria, e sta selezionando i propri candidati in vista delle prossime elezioni amministrative. In particolare, a Foligno la lista dei 25 candidati consiglieri alle prossime amministrative è pronta già da un paio di settimane. E domenica sarà scelto anche l’aspirante sindaco a 5 stelle tra i tre più votati dai circa 170 simpatizzanti del Movimento che alla metà di ottobre abbiano espresso online la propria preferenza.

Proprio domenica 10 novembre ci sarà il ballottaggio per il candidato a sindaco tra l’architetto 45enne Fausto Savini, il pensionato 67enne Sergio Bisori, con alle spalle un passato in Standa e Conad, e la commercialista 48enne Maria Grazia Carbonari. I tre si presenteranno alla città, anche se abilitati a esprimere una preferenza sono soltanto coloro che abbiano già espresso una preferenza al primo turno.

La votazione sarà possibile sia in municipio, dove durante l’appuntamento sarà allestito un seggio, sia online fino alla mezzanotte del 17 novembre. All’appuntamento di domenica pomeriggio interverranno anche i parlamentari umbri a 5 stelle Filippo Gallinella, Tiziana Ciprini e Stefano Lucidi.

Intanto è ancora aperta la sfida per il nuovo segretario provinciale del Pd a Perugia, visto che a Terni il candidato unico Carlo Emanuele Trappolino è stato eletto con il 94,3 per cento. A Perugia la contesa è stata vinta da Valerio Marinelli, che però non ha superato il 40 per cento dei consensi. Ha quindi invitato gli altri candidati a sedersi al tavolo in vista di sabato 9 novembre, quando i 213 delegati eletti nei circoli sceglieranno il segretario provinciale. Marinelli, sostenuto tra gli altri dal segretario regionale Bottini, dalla presidente della Regione Marini e dal sindaco di Perugia Boccali, ha superato il segretario uscente Dante Andrea Rossi (appoggiato da Bocci e Mignini) che ha ottenuto il 31,9 per cento. Il renziano Mario Bocerani ha avuto il 22,08 per cento, mentre Antonello Chianella ha conquistato il 7,11 per cento.

Conterà il voto dei delegati in assemblea, che dovrebbero essere questi, più o meno: Marinelli (83), Rossi (68), Bocerani (47) e Chianella (15). Dopo il voto, nei vari circoli, viene espresso desiderio di “collegialità”. Ma non potevano pensarci prima?

“Le indicazioni emerse dal voto dei circoli – ha osservato Marinelli – sono chiare. Ora serve chiudere questa fase conflittuale e impegnarsi a ricercare con convinzione un’unità di intenti vera e non fittizia, in grado di dare da subito al Pd la forza e l’autorevolezza per affrontare le prossime sfide. Serve aprire una prospettiva collegiale nella quale ogni sensibilità democratica trovi piena cittadinanza. Le differenze fra le proposte dei candidati non sono così profonde da impedire una positiva sintesi”.

AUTORE: E. Q.

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