Il 2016 aspetta al varco

REGIONE. Le questioni che attendono una risposta

Tempo di lettura: 156 secondi

Palazzo-Cesaroni-5Alla fine di un anno complesso, l’Umbria della politica si interroga già sul futuro.

Tanti gli interrogativi. Il 2016 sarà l’anno della macroregione con Marche e Toscana? I presidenti di Umbria, Toscana e Marche, rispettivamente Catiuscia Marini, Enrico Rossi e Luca Ceriscioli, nel loro recente incontro a Perugia si sono mostrati molto cauti sul possibile riassetto istituzionale che crei la cosiddetta ‘Italia di Mezzo’, parlando al momento solo di “integrazione dei servizi”.

Ma già da gennaio si lavorerà ad un documento comune, da portare nei Consigli regionali, per non farsi sorpassare con decisioni prese a livello governativo. Ecco quindi che, dopo anni di stallo, si potrebbe configurare una rivoluzione in poco tempo, e bisognerà trovarsi pronti – visto che un’altra riforma, quelle delle Province, non è stata ancora metabolizzata. Nonostante infatti tutti gli sforzi, gli impegni e i passaggi dei dipendenti provinciali in altri enti, non si è ancora conclusa. E molto ancora resta ancora da fare per garantire il progetto “esuberi zero” di tutto il personale delle due Province umbre.

Tante sono le questioni lasciate in sospeso, o meglio, ancora aperte, che necessitano soluzioni da individuare con urgenza. A partire dall’intricata vicenda legata alla gestione dei rifiuti sul territorio regionale, con le conseguenze provocate dell’interdittiva antimafia notificata dal prefetto di Perugia, Antonella De Miro, a Gesenu, Ecoimpianti e Gest srl. Il Consiglio regionale ha insediato una commissione d’inchiesta che dovrà terminare i lavori il 7 aprile prossimo.

Se la questione dei rifiuti è molto delicata, quella dei trasporti diventa essenziale per migliorare i collegamenti. L’obiettivo del Piano regionale dei trasporti è quello di integrare in maniera più efficace il trasporto ferroviario dell’Umbria, inserendolo nell’ambito delle reti europee e nazionali, oltre a migliorare il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Roma-Fiumicino e a definire il ruolo dell’aeroporto San Francesco di Perugia.

Basilare anche la realizzazione del Nodo stradale di Perugia. È davvero importante migliorare il trasporto ferroviario: lo dimostra il fatto che il collegamento Orte-Foligno, sulla tratta Roma-Ancona, si piazza al nono posto nella non invidiabile classifica, stilata da Legambiente nel rapporto Pendolaria, tra le 10 linee ‘da incubo’ per i viaggiatori.

In questo ultimo scorcio di dicembre, oltre alla polemica del Movimento 5 stelle nei confronti della presidente Marini per un suo presunto conflitto di interessi – smentito seccamente dalla Presidente – si segnalano due proposte avanzate in Consiglio regionale. L’una, presentata dal segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli, punta allo stanziamento di 10 milioni di euro come forma di sostegno al reddito e contro la povertà. “Non vogliamo assolutamente – ha spiegato Leonelli – politiche esclusivamente assistenziali, ma un investimento sulla capacità di promuovere l’inserimento e soprattutto il reinserimento lavorativo di chi è uscito dal mercato del lavoro ed è rimasto senza ammortizzatori sociali”.

Per la serie “meglio tardi che mai”, anche se bisognerà vedere i tempi di realizzazione, l’assemblea legislativa dell’Umbria ha inoltre approvato la mozione del consigliere regionale Claudio Ricci che chiede di “attivare tutte le procedure necessarie per giungere, nella sede della competente commissione, all’inclusione della menzione dei santi San Francesco, patrono d’Italia, e san Benedetto, patrono d’Europa, nello Statuto della Regione Umbria”.

 

AUTORE: E. Q.

LASCIA UN COMMENTO