Il ciclone Renzi anche in Umbria

Per la Marini, “il risultato e la grande partecipazione per l’elezione del segretario aprono una nuova fase per il Pd in Italia e in Umbria”

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Matteo Renzi a Perugia in occasione della presentazione del suo libro
Matteo Renzi a Perugia in occasione della presentazione del suo libro

Matteo Renzi ha sbancato anche l’Umbria, oltre le previsioni. Il sindaco di Firenze ha raccolto oltre il 74%, 52.854 voti; 10.974 Gianni Cuperlo (15,4%) e appena più dietro Pippo Civati con 7.357 (10,3%). Tre soli i seggi di Terni città (Collestatte, via Mazzini e Torre Orsina) e un Comune (Ferentillo) dove Cuperlo riesce a spuntarla, mentre dei 5 Comuni conquistati in provincia di Perugia ben 4 (Vallo di Nera, Cascia, Cerreto di Spoleto e Preci) rappresentano feudi elettorali di Gianpiero Bocci. Ironia della sorte, i cuperliani passano grazie all’apporto di un ex Ppi.

Va considerato che sono solo 4 i seggi conquistati in provincia di Terni, 5 Comuni in quella di Perugia: la disfatta dei cuperliani è estesa. Il dato importante è che, se si torna con la memoria al novembre di un anno fa, Renzi ha conquistato quasi 20 mila voti in più sostanzialmente con lo stesso numero di cittadini alle urne. Sarà cambiato il corpo elettorale, ma dove sono andati a finire gli oltre 30 mila voti ottenuti in quell’occasione da Bersani? È possibile il transito tra i due in modo così immediato, oppure il sindaco è riuscito ad allargare la base e l’elettorato di riferimento del partito?

All’Umbria spettano 16 delegati che, nell’ambito dell’assemblea nazionale del partito che si terrà domenica, farà diventare Renzi segretario. Secondo i calcoli, 12 sono andati ai renziani, 2 ai cuperliani e, con il gioco dei resti, 2 anche ai civatiani. Per i cuperliani, eletti Catiuscia Marini e Luca Barberini. Per i renziani, Marco Vinicio Guasticchi, Giuseppina Bonerba, Domenico Caprini, Lavinia Pannacci e Terzilio Sonaglia, Giacomo Leonelli, Laura Zampa, Carlo Antonini e Vanessa Stufara; a Terni eletti Fabio Paparelli, Emanuela Guanciale e Maurizio Terzino. I civatiani eleggono a Perugia Barbara Mischianti e Stefano Scarpelloni,

La vittoria di Renzi è stata più forte nelle regioni cosiddette ‘rosse’, ovvero Umbria, Emilia Romagna, Toscana e Marche. Qui, tra i tesserati, Cuperlo aveva retto meglio strappando buoni risultati come il sostanziale pareggio in Umbria. Una differenza che, secondo l’istituto Cattaneo, significa uno “scollamento tra iscritti ed elettori” più forte proprio nelle regioni ‘rosse’.

Tra gli sconfitti c’è sicuramente la presidente della Regione, Catiuscia Marini, che si è esposta molto. “Il risultato elettorale di Matteo Renzi – ha detto la governatrice – e la grande partecipazione di cittadini ed elettori alle primarie per l’elezione del segretario del Partito democratico aprono una nuova fase per il Pd in Italia e in Umbria. Il progetto politico e l’idea di rinnovamento del Pd e dei caratteri dell’azione politica che sono alla base dell’affermazione di Renzi aprono quella fase nuova alla quale tutti insieme siamo chiamati a dare sostegno e contributo”. La Marini ha osservato che Renzi “avrà l’onere e la responsabilità di indicare gli obiettivi e la strada che il Pd dovrà seguire per cambiare il nostro Paese”.

AUTORE: E. Q.

1 COMMENT

  1. Posto che Renzi giura di durare fino al 2018.
    Ma la domanda è: se fino al 2018 governerà con Alfano, Giovanardi e Formigoni (il Celeste), nella campagna elettorale di fine legislatura (2018) come farà a chiedere il voto agli italiani sostenendo che lui è il cambiamento e i predetti statisti ai quali si accompagna per un quadriennio sarebbero il vecchio?

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