Il Pdl riconferma Monni e Lignani Marchesani

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Massimo Monni e Andrea Lignani Marchesani sono stati confermati coordinatore e vice dal congresso provinciale del Pdl, il primo nella storia del partito. I votanti sono stati circa 2.300, poco più di un terzo degli aventi diritto. I coordinatori uscenti hanno ottenuto il 75 per cento dei consensi, mentre l’altra lista guidata dal sindaco di Montefalco, Donatella Tesei, e dall’assessore di Passignano, Luca Briziarelli, ha raggiunto il 25 per cento dei voti. La realtà dei numeri è chiara: i dirigenti sono stati riconfermati alla guida del partito, l’opposizione non ha sfondato – aveva chiesto di chiudere con “le solite facce” – ma si è fatta sentire perché rappresentata da chi, nel Pdl, governa direttamente nei Comuni. Il coordinatore regionale del Pdl, Luciano Rossi, ha espresso “soddisfazione” per la partecipazione democratica degli iscritti, nonostante le difficoltà dovute alle forti nevicate. “Il bilancio non può che essere positivo – ha detto Rossi. – A Terni abbiamo assistito ad un bel congresso unitario. Qui le mozioni sono state due, ma la dialettica non è andata oltre i limiti. Sono momenti importanti per un partito. Era la nostra prima volta e sinceramente sono proprio contento”. Anche il parlamentare Rocco Ghirlanda ha manifestato la propria soddisfazione per il risultato: “La riconferma da parte degli iscritti di Massimo Monni e Andrea Lignani Marchesani dimostra la bontà e la lungimiranza delle scelte dirigenziali effettuate già dal 2009”. I giorni precedenti al congresso provinciale erano stati movimentati dalle dimissioni, da vice coordinatore provinciale, di Massimo Mantovani, con accuse pesanti ai coordinatori uscenti per la gestione del partito e degli iscritti. Aveva chiesto anche al segretario nazionale del partito, Angelino Alfano, di rinviare il congresso, non solo per la neve, ma per favorire il coinvolgimento dei tesserati. E Mantovani aveva fatto riferimento a quell’accusa – che aleggia costantemente in ogni tornata elettorale, in particolare a livello regionale – che vuole il Pdl impegnato non a vincere ma, sostanzialmente, a garantire posti di rilievo a qualche suo dirigente. Mantovani aveva parlato di fattore R, cioè dei raccomandati (rispetto al fattore K evocato da Alberto Ronchey a proposito dei comunisti). Donatella Tesei, che aveva presentato la seconda lista con Luca Briziarelli, ha precisato che “non siamo un’opposizione interna ma abbiamo solo proposto una dialettica per far crescere il partito”.

AUTORE: E. Q.

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