Il saluto di “mons.” Bassetti prima di diventare “cardinale”

Le parole di saluto di mons. Bassetti a “La Voce” prima di andare a Roma

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Papa-Francesco-e-mons.-Gualtiero-BassettiNon ha ancora la berretta cardinalizia in testa nè l’anello ma da da giovedì mattina l’arcivescovo di Perugia – Città della Pieve mons. Gualtiero Bassetti partecipa al Concistoro straordinario sul tema della famiglia che si conclude oggi, venerdì. Vi partecipano 185 Cardinali provenienti da tutto il mondo, e tra questi i 16 come lui nominati il 12 gennaio scorso.

Lui, vescovo “di provincia”, e proprio per questo oltre che per i suoi meriti personali, scelto da papa Francesco, si trova ‘catapultato’ nel “cuore” della Chiesa di Roma, un cuore che abbraccia il mondo. Lo incontriamo martedì, in Curia. Non si è ancora del tutto rimesso dall’influenza che lo ha costretto a disdire alcuni impegni, ma si concede ai lettori de La Voce per un breve saluto. Quando il giornale arriverà nelle vostre case lui starà vivendo questa nuova “avventura”.

Mons. Bassetti, con quale stato d’animo vive questo momento?

“Per me questo Concistoro sarà un momento propedeutico, una presa di visione dei problemi più importanti della Chiesa che il Papa vorrà sottoporci, ed un ascolto attento dei fratelli Cardinali che hanno molta più esperienza di me nel trattare i problemi della Chiesa, e se sarà necessario ci sarà un piccolo contributo da parte mia che riporti l’esperienza di un pastore con 20 anni di consacrazione episcopale e 48 anni di ordinazione sacerdotale”.

Questa nomina l’ha sorpresa?

“Mi sono reso conto che non è mai tardi nella vita per poter essere investiti dalla novità di Dio. Come ho fatto modestamente fino ad oggi, anche in questa nuova ‘avventura’ mi lascerò trasportare dal vento di Dio. Come già avvenne per l’ordinazione episcopale, subito dopo l’annuncio ho trascorso un periodo con un certo travaglio interiore lenito dalla riflessione, dalla fiducia del Santo Padre, e dalla preghiera. Nell’imminenza del Concistoro, come già avvenne alla vigilia dell’ordinazione episcopale, mi sento ‘nell’obbedienza e nella pace’. Sono le parole che scrive papa Giovanni nel suo diario, ed è proprio così che mi sento!”.

Sabato mattina, nel Concistoro ordinario pubblico, nella Basilica di San Pietro, mons. Bassetti riceverà dal Papa i “segni” del cardinalato: la berretta, segno della promessa di fedeltà “fino al sangue” se necessario, l’anello e il titolo di una basilica romana. Insomma diventerà un presbitero di Roma, perchè, spiega mons. Bassetti, “ogni cardinale è chiamato ad eleggere il Papa in quanto presbitero di Roma”. A questo legame aveva fatto riferimento papa Bergoglio presentandosi al mondo, il 13 marzo di un anno fa, come “vescovo di Roma”, vescovo della “Chiesa che presiede nella carità tutte le Chiese”.

La diocesi di Perugia – Città della Pieve si è stretta al suo “cardinale” e da qui più di 1.500 persone saranno a Roma per assistere alla liturgia in San Pietro. Ci saranno anche i suoi confratelli vescovi dell’Umbria e diversi rappresentanti delle Istituzioni civili ad iniziare dalla presidente della Regione Catiuscia Marini e dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, mentre la Caritas diocesana perugina ha scelto di seguire spiritualmente il suo Pastore attraverso la tv, dandosi appuntamento con volontari ed operatori presso il “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza”. E molti fedeli delle sue precedenti diocesi affolleranno San Pietro.

Diversi i doni ricevuti…

Diversi sono i doni che mons. Bassetti ha ricevuto in queste settimane, ma quelli “più graditi” sono i gesti concreti di solidarietà che su espressa volontà del futuro cardinale, vanno ad alimentare il “Fondo di solidarietà delle Chiese umbre”. Tra i doni-simbolo del suo ingresso nel Collegio cardinalizio, mons. Bassetti ha ricevuto gli “abiti del cardinale”, dono dei sacerdoti che furono suoi allievi al Seminario arcivescovile fiorentino; alcuni paramenti, che indosserà per la messa del 23 febbraio a Perugia dono dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e della Fondazione Giovanni Paolo II; la croce processionale, realizzata dall’artista Albano Poli in fusione di bronzo a cera persa con finitura in argento, donatagli dal Capitolo del Canonici di San Lorenzo.

Una biografia del neo-cardinale in breve

Mons. Gualtiero Bassetti è arcivescovo di Perugia – Città della Pieve dal 16 luglio 2009 e dallo stesso anno vice presidente della Cei. Nato a Popolano, arcidiocesi di Faenza-Modigliana il 7 aprile 1942, ha vissuto la sua formazione sacerdotale nell’arcidiocesi di Firenze nella quale è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1966. Per molti anni è stato rettore del Seminario diocesano (dal 1972). Nel 1990 diventa pro-vicario generale e nel 1992 vicario generale dell’arcidiocesi di Firenze. Viene eletto alla sede vescovile di Massa Marittima – Piombino il 9 luglio 1994; ordinato vescovo l’8 settembre 1994. È stato trasferito alla diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro il 21 novembre 1998; diocesi che ha guidato per 11 anni finché è stato eletto alla sede arcivescovile perugina. Ha avuto vari incarichi pontifici: è stato delegato per i Seminari d’Italia, membro della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata, membro del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Il 16 dicembre 2013 è stato chiamato da Papa Francesco a far parte della Congregazione per i vescovi e il 12 gennaio ha ricevuto l’annuncio di essere stato scelto tra i 16 nuovi cardinali.

AUTORE: Maria Rita Valli

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