Il vitalizio ai consiglieri non si tocca

REGIONE. Tagli sì, ma solo a partire dal 2015

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Passerà all’esame del Consiglio regionale l’approvazione della legge sull’abrogazione dell’assegno vitalizio per i consiglieri regionali.
La prima Commissione consiliare ha approvato a maggioranza (formata però da Pdl e Pd) la proposta di legge, che andrà in vigore dal 2015, cioè al termine della legislatura. È stata respinta la proposta di Rifondazione comunista, sostenuta anche da Idv, che mirava all’abolizione immediata dei vitalizi.
La decisione – a meno di cambiamenti in aula – si presta ad una serie di considerazioni. Innanzitutto, sui “privilegi” la maggioranza diventa variabile (Pd e Pdl vanno a braccetto). Inoltre il centrosinistra si è spaccato, con Italia dei valori e Rifondazione che miravano all’abolizione immediata.
La proposta prevede che il vitalizio – va ribadito – venga abolito a decorrere dalla prossima legislatura. Manterranno questo diritto i consiglieri già cessati dal mandato, o in carica nella legislatura attuale, che abbiano corrisposto i relativi contributi per almeno 5 anni. Questi stessi soggetti potranno optare per il mantenimento del diritto all’assegno oppure chiedere la restituzione in un’unica soluzione dei contributi complessivamente versati. L’ammontare mensile del vitalizio e dell’assegno di reversibilità sarà aggiornato annualmente sulla base dell’indice Istat. Infine i consiglieri regionali che hanno già svolto il mandato per una legislatura potranno chiedere l’anticipazione dell’indennità di fine mandato maturata nelle legislature precedenti.
“Profonda soddisfazione” è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale Eros Brega, per l’approvazione in commissione del provvedimento. “Giunge in aula – ha affermato Brega – un atto che dà la misura dell’attenzione che l’Assemblea legislativa dell’Umbria pone alla questione del contenimento dei costi della politica, uno degli obiettivi prioritari che ho inteso indicare sin dalla fase iniziale del mio incarico”.
Di ben altro avviso Damiano Stufara (Prc): “Pd e Pdl si sono uniti nel voto contrario alla proposta di legge di Rifondazione comunista per l’immediata abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali. La politica ha perso un’occasione per dare un autentico segnale di sobrietà e recuperare così il necessario credito di fronte a tutti i cittadini e tutte le cittadine della nostra regione, ai quali si chiedono, in tempi di drammatica crisi, nuovi pesantissimi sacrifici”.
Ha parlato di “occasione persa” Oliviero Dottorini (Idv). “Rimaniamo dell’idea che su questa materia occorre il massimo di rigore e sobrietà – ha osservato. – Per questo abbiamo sostenuto la proposta di abolizione immediata dei vitalizi sia per chi è in carica sia per coloro che lo abbiano maturato negli anni passati. A richiedercelo sono tutti quei cittadini che stanno pagando a caro prezzo gli effetti di una crisi devastante”.

AUTORE: E. Q.

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