In cammino come santa Veronica

Rievocazione del viaggio da Mercatello a Belvedere

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Santa Veronica Giuliani
Santa Veronica Giuliani

Subito dopo la festa di Veronica Giuliani (il 9 luglio), si terrà nei giorni 11 e 12 luglio la rievocazione storica della Santa.

Una rievocazione che, come ha detto il Sindaco di Città di Castello in sede di presentazione, avrà un valore non solo storico ma anche religioso e culturale, e coinvolgerà l’interesse popolare.

L’organizzazione è dei frati Cappuccini del santuario del Belvedere e della parrocchia di Mercatello sul Metauro, in collaborazione con il gruppo Attacchi Umbria e il C. I. Userna Asd.

Per la prima volta verrà ripercorsa la via che la giovane Orsola Giuliani fece, su un carro trainato da cavalli, dalla sua città natale fino al santuario del Belvedere e poi al convento delle Cappuccine di Città di Castello dove divenne suor Veronica.

Saranno pronti alla partenza da Mercatello una quarantina di cavalli, animali dei trasporti di un tempo, come ha ricordato il responsabile degli Attacchi in Umbria Giampiero Calagreti, e si percorrerà la strada passando per la Guinza. Il 12 vi sarà anche, però, chi sceglierà di fare il percorso a piedi o con altri mezzi.

Il giorno 11, a Mercatello, è previsto alle 22.30 il saluto nella casa della Santa, presenti autorità del luogo e cittadini. A mezzanotte in punto, la partenza verso Città di Castello. L’arrivo al Belvedere si calcola avverrà intorno alle 9 di domenica: vi sarà la messa e la benedizione degli animali.

Dopo di che il gruppo raggiungerà piazza Gabriotti dove ad attenderli ci sarà mons. Domenico Cancian, e insieme a lui si raggiungerà il monastero delle Clarisse dove il Vescovo saluterà le suore; quindi si proseguirà fino alla cattedrale per la benedizione.

Durante la presentazione il Vescovo non ha mancato di mettere in evidenza – ricordando la vita e gli scritti lasciati da questa mistica il cui corpo riposa ora nel monastero delle Cappuccine a lei dedicato – che vi è attualmente un ulteriore impegno per nominarla “Dottore della Chiesa”.

Ha messo anche in rilievo come persone che vivono in un chiostro come lei possano divenire grandemente popolari e incidere sul mondo intero.

Nell’occasione è stato anche messo in rilievo che, in questo viaggio che collegherà due città di due territori diversi, non si può a meno di ricordare un’altra grande figura della Chiesa, quella della beata Margherita della Metola. Vissute a secoli di distanza, due donne dalla vita molto differente, ma supportate entrambe da una fede che ha fatto sì che lasciassero un’impronta che va ben al ben al di là del luogo dove entrambe hanno vissuto e operato.

 

AUTORE: Eleonora Rose

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