In Umbria calano furti e rapine

In crescita, invece, i reati di tipo informatico. Il questore di Perugia cita Giovanni Paolo II: “Ragazzi, fate della vostra vita un capolavoro”

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FestaDellaPolizia-DSC_3906-copiaCi sentiamo meno sicuri per strada ed anche in casa ma i numeri dei reati denunciati indicano una realtà diversa: in Umbria negli ultimi anni ci sono stati meno furti e meno rapine. Resta grave il problema della droga e sono in crescita i reati informatici mentre, soprattutto in provincia di Perugia, c’è un preoccupante aumento delle estorsioni. Con ripetuti tentativi di infiltrazione di organizzazioni criminali di stampo mafioso in tutta la regione che però fino ad ora sono stati efficacemente contrastati e sventati dalle forze dell’ordine grazie alla collaborazione dei cittadini.
È in sintesi la situazione della sicurezza in Umbria, così come illustrata dai questori di Perugia, Carmelo Gugliotta, e Terni, Carmine Belfiore, nelle cerimonie per la Festa della Polizia in occasione del 164/o anniversario della sua fondazione. Cerimonie che non si sono svolte nelle caserme ma in luoghi aperti al pubblico, con la partecipazione non soltanto delle autorità ma di cittadini e tanti giovani.
A Perugia la Festa è stata celebrata giovedì scorso nell’auditorium dell’Istituto Capitini, mentre il giorno dopo per la provincia di Terni la cerimonia si è svolta a Narni, nell’auditorium del complesso San Domenico, presenti anche studenti della scuola media “Luigi Valli” e del liceo scientifico “Gandhi”.
Ed è proprio rivolgendosi agli studenti che il questore di Perugia ha aperto la sua relazione. “Voi – ha detto – sarete gli artefici del vostro futuro e della società, e vi rivolgo un pensiero di Papa Giovanni Paolo II: ‘Non lasciatevi vivere ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e decidete di farne un autentico capolavoro’. Noi poliziotti continueremo ad impegnarci per salvaguardare i valori sacri della libertà, della democrazia e della giustizia. Difensori, a volte, fino al sacrificio estremo, del diritto dei cittadini di vivere in una società giusta e libera”. “Grazie a questo impegno – ha proseguito – sono stati conseguiti risultati lusinghieri nella prevenzione e nella repressione di ogni forma di illegalità”. Soddisfatto per il lavoro svolto ed i risultati ottenuti anche il questore di Terni. “Oggi – ha detto – possiamo fare festa, ma non possiamo sicuramente abbassare la guardia. I risultati ci consentono di stare sereni anche se è ovvio che le sfide non mancano”.
Sfide che hanno bisogno della collaborazione della gente, come ha sottolineato il questore di Perugia citando una frase dello scomparso capo della polizia Antonio Manganelli: “La battaglia quotidiana contro chi attenta alla sicurezza dei cittadini e dello Stato si vince soltanto insieme: uniti a fare squadra, a fare rete, ciascuno secondo ruoli, responsabilità, capacità”. A questo proposito il questore di Terni ha voluto premiare un cittadino che ha avuto il coraggio di non girarsi dall’altra parte. C’erano malviventi che stavano scassinando un bancomat: lui ha chiamato il 113 ed è rimasto in linea con la polizia aiutando gli agenti ad arrestare uno dei ladri.
Anche la Chiesa fa parte di questa “rete” della quale parlava il prefetto Manganelli per promuovere, soprattutto tra i giovani, l’impegno civile e la partecipazione attiva dei cittadini. Così il questore di Perugia, a conclusione del suo intervento, ha rivolto “un deferente ringraziamento” al cardinale Gualtiero Bassetti, presente in sala, “per i suoi insegnamenti e le sue riflessioni spirituali che – ha detto – ci guidano nella nostra attività istituzionale, per l’impegno della Chiesa sempre più presente e coinvolta nell’azione formativa della coscienza sociale”.

AUTORE: Enzo Ferrini

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