Incontro dei Sindaci con il min. Cancellieri

Il sindaco Boccali chiede lo sblocco sui beni demaniali da destinare a polizia e carabinieri, e organici aumentati “in modo stabile”

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Forse è troppo tardi. Perché, per anni, alcuni segnali di allarme non sono stati colti, e l’Umbria è rimasta l’isola ‘felice’ per eccellenza e Perugia la città della ‘dolce trasgressione’. Quei tempi sono finiti da un pezzo, e rimediare ora non è semplice né immediato. Intanto, per dare una risposta ai tanti fatti di cronaca, anche molto recenti, è giunta a Perugia il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, per incontrare i Sindaci umbri sul tema della sicurezza e sui poteri dei primi cittadini.

“L’Umbria e Perugia hanno bisogno di una risposta importante. Tutte le istituzioni ora devono fare quadrato”, ha detto la Cancellieri rassicurando sul fatto che gli spazi di proprietà dei Ministeri saranno destinati a nuovi presìdi di sicurezza, e promettendo di mantenere i rinforzi arrivati a Perugia dopo la notte di follia dello scorso 8 maggio. “L’Italia – ha detto la Cancellieri – rimane ai livelli più alti in materia di sicurezza, con l’Umbria che è tra le regioni migliori, anche grazie al livello di civiltà del suo popolo. Bisogna lottare perché questi livelli di sicurezza non vengano scalfiti ma, se possibile, migliorati”.

Questa analisi non è stata condivisa dal centrodestra locale. L’onorevole Pietro Laffranco si chiede “in che Paese viva la Cancellieri” mentre Fli ha parlato di “montagna che ha partorito un topolino”.

Nel suo intervento il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, presidente dell’Anci regionale, aveva chiesto un maggior potere di ordinanza dei sindaci, un “federalismo fiscale e demaniale vero”, lo sblocco sui beni demaniali della città da destinare a polizia e carabinieri (il ministro ha promesso l’attivazione a breve di un tavolo interministeriale) e organici delle forze dell’ordine adeguati e aumentati “in modo stabile”.

Boccali ha sottolineato che “noi siamo l’avamposto dello Stato, e vogliamo continuare ad esserlo. Non arretreremo dalle nostre responsabilità, ma dobbiamo avere strumenti concreti per portare avanti il nostro compito”. Il Sindaco ha fatto riferimento al fatto che “l’organico delle forze dell’ordine deve essere adeguato a quello di una regione da un milione di abitanti, frequentata ogni anno da milioni di turisti. Su questo fronte lo Stato non può arretrare, e non devono esserci tentennamenti”.

La Cancellieri ha rilevato che “a Perugia abbiamo già dato un forte contributo con i reparti Prevenzione crimine che stanno lavorando egregiamente. Si valuterà poi sulla base dello sviluppo della situazione. A questa regione e a questa città, così come a Terni, guardiamo con grande attenzione. Il Paese – ha aggiunto il ministro – ha bisogno di porsi in modo nuovo, più adeguato ai tempi, e deve imparare a riformarsi. Concordo con Boccali: il momento è complesso e tutti devono fare sistema. Si deve ripartire dalla coesione popolare e dal ruolo del sindaco, interlocutore privilegiato del processo di riforma del Paese”.

AUTORE: E. Q.

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