Incontro del Vescovo Tuzia con i Consigli della Vicaria San Fortunato

Mons. Tuzia ha affermato con forza la necessità del coinvolgimento dei laici e della loro corresponsabilità nella Chiesa. Inoltre, le parrocchie non possono più vivere in autonomia

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Un momento dell’incontro del Vescovo con i Consigli della Vicaria San Fortunato
Un momento dell’incontro del Vescovo con i Consigli della Vicaria San Fortunato

Mettersi in cammino è una metafora molto presente nella sacra Scrittura, ed è diventata per la nostra diocesi la linea-guida della “conversione pastorale” in atto. Il cammino iniziato all’Assemblea diocesana di settembre a Collevalenza prosegue nelle Vicarie e Unità pastorali. Il vescovo mons. Benedetto sta incontrando i nuovi Consigli di Unità pastorale nelle sei Vicarie in cui è suddivisa la diocesi.

Domenica 1° marzo, nella casa diocesana di Spagliagrano ha incontrato i Consigli delle tre Up che compongono il Vicariato di San Fortunato. Tale Vicariato coincide in larga parte con il territorio del Comune di Todi, ed è caratterizzato da numerosi insediamenti abitativi che rendono il territorio molto frastagliato. Gli oltre 80 membri dei Consigli presenti alla riunione non si sono lasciati prendere dallo “sconforto ecclesiale” per le tante situazioni problematiche emerse, ma hanno risposto con generosità per mettersi al servizio della nuova evangelizzazione.

Il Vescovo ha affermato con forza la necessità del coinvolgimento dei laici e della loro corresponsabilità nella Chiesa, scaturite dal battesimo e dalla comune fede. Ha ricordato la sua passata esperienza di parroco di una grande comunità di Roma, dove il Consiglio parrocchiale ha organizzato la comunità in un modo vivo e coinvolgente. Ha quindi affermato che le parrocchie non possono più vivere in autonomia: la lettura dei segni dei tempi ci porta a intraprendere nuove strade.

L’Unità pastorale è ormai il riferimento costante in cui bisogna muoversi pastoralmente, se vogliamo dare un futuro alle nostre comunità. Anche la gestione economica delle parrocchie va basata sulla trasparenza finanziaria e gestita insieme con il Consiglio degli affari economici, presente nel Consiglio di Up con un rappresentate di ogni comunità.

Al termine dell’intervento di mons. Tuzia hanno parlato i presenti, esprimendo la preoccupazione per l’oggi ma anche la consapevolezza di un impegno per la Chiesa e l’evangelizzazione. Dopo la prima parte vi è stato un momento di convivialità, occasione per conoscersi meglio creando rapporti fraterni.

La conclusione è avvenuta nella cappella della casa, dove si sono celebrati l’adorazione eucaristica e i vespri. Non un ‘atto dovuto’ ma il cuore dell’incontro, come ha rilevato il Vescovo. Il nostro agire trova infatti il suo alimento e la ragione nel rapporto con il Signore che rende vivo e dà forza all’agire ecclesiale.

A tutti è stato consegnato un foglio con domande che dovranno trovare una risposta sia personale che comunitaria. Il materiale sarà raccolto in ogni Vicariato quando, per Pentecoste, tutti i Consigli di Up si riuniranno nella Veglia per ricevere un “vademecum” di vita spirituale adeguato a un laico impegnato nella Chiesa e nel mondo.

Gli inizi sono sempre belli, ma ciò che conta è la perseveranza, è credere a quello che facciamo quando arriveranno le difficoltà inevitabili in ogni cammino, come ci ricorda l’Apocalisse: “Al vincitore che persevera fino alla fine nelle mie opere, darò autorità sopra le nazioni”.

Domenica 8 alla Vicaria di San Felice

Nel pomeriggio di domenica 8 marzo, mons. Benedetto Tuzia incontrerà, presso il nuovo Centro pastorale di Casteltodino, i Consigli delle Unità pastorali della Vicaria di San Felice. Questa Vicaria, come definita con decreto del 21 settembre scorso (con il quale sono stati aboliti i 9 Vicariati foranei esistenti e costituiti i 6 nuovi), si estende su un territorio a forma di “U” che va dai monti Martani al Croce di Serra, e conta circa 15 mila abitanti. Quattro sono le Unità pastorali in cui è stata suddivisa: l’Up “Santa Cecilia” (parrocchie di Acquasparta e Casigliano – Rosaro); l’Up “San Felice, Faustino e beato Ruggero” (parrocchie di Massa Martana – Castel Rinaldi, Colpetrazzo, Villa San Faustino – Montignano); l’Up “San Nicolò” (parrocchie di Montecastrilli – Farnetta, Casteltodino – Collesecco e Quadrelli) e l’Up “Sant’Egidio” (parrocchie di Avigliano Umbro, Castel dell’Aquila, Dunarobba – Sismano, Acqualoreto, Collelungo di Baschi – Morre – Morruzze, Melezzole – Toscolano e Santa Restituta).

AUTORE: Don Marcello Cruciani

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