La calda estate del centrodestra

Il Pdl umbro alle prese con la nascita del “terzo polo” a livello nazionale. Chiarimenti interni anche in casa Udc

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La politica umbra è pronta ad andare in vacanza, ma saranno ferie di riflessione per definire le nuove strategie in vista dell’autunno, soprattutto nel centrodestra. Il Pdl umbro registra l’uscita di Gianfranco Fini e la creazione del gruppo Futuro e libertà. Al momento Franco Zaffini, appena eletto consigliere regionale nel Pdl, attuale coordinatore dell’associazione Generazione Italia, potrebbe essere l’unico ad aderire alla corrente, ora diventata partito nella direzione del terzo polo. Nel frattempo si è mosso il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, per cercare di mettere un po’ di pace all’interno del partito, dopo le polemiche tra Paola Binetti e Sandra Monacelli. Nel frattempo, come era scontato, Cesa ha manifestato il “pieno sostegno” al lavoro svolto in Umbria da Paola Binetti. “Stare a polemizzare tra di noi non ha senso – ha fatto presente il segretario nazionale – perché il nostro obiettivo prioritario è quello di costruire un soggetto politico che vada oltre l’Unione di centro. Riteniamo che sia assolutamente necessario fare questo lavoro nel Paese per rimettere al centro dell’attenzione il bene comune, la famiglia, la persona”. Cesa ha ringraziato “gli amici che ci hanno permesso di essere qui perché, rispetto a Fini, abbiamo fatto una scelta diversa: due anni fa, decidemmo di non aderire al Pdl e di affrontare una campagna elettorale in maniera solitaria, sapendo di correre grandi rischi”. Intanto è stato presentato il nuovo coordinamento regionale dell’Udc, in vista della formazione del nuovo partito (della Nazione) che si costituirà nei prossimi mesi. La struttura portante del coordinamento – ha spiegato il commissario regionale dell’Udc, Paola Binetti – è costituita dai rappresentanti istituzionali: il consigliere regionale Sandra Monacelli, i due consiglieri provinciali di Terni e di Perugia, Maurizio Ronconi e Massimo D’Antonio, e i capigruppo dei due Comuni principali, Perugia e Terni, Mauro Cozzari ed Enrico Melasecche. Ne fanno poi parte il mondo giovanile dell’Udc ed il mondo dell’associazionismo. “Da questo insieme tra realtà istituzionale e società civile – ha detto Paola Binetti – noi intendiamo costruire un modello per preparare insieme il congresso e di fare comprendere il nuovo soggetto politico. Lo faremo in tanti modi con convegni, interventi tematici e aprendo le porte di casa nostra ad amici e conoscenti per metterci a disposizione, per spiegare e fare capire chi siamo e dove vogliamo arrivare. È un modello povero sul piano strutturale, ma estremamente ricco sul piano umano”. È intervenuta anche Sandra Monacelli, rilevando che “il nostro è un partito di centro e moderato, e nel mezzo sta la virtù. Credo che in ogni processo difficile non si possa fare a meno di nessuno. Nessuno può essere lasciato per strada. Tutti sono utili per costruire una casa comune”.

AUTORE: Emilio Querini

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