La casa delle Apette e dei Millefiori

350 persone sono giunte a Cascia per l’open day dell’“Alveare” la casa d’accoglienza del monastero di Santa Rita per bambini/e e ragazzi/e in difficoltà

Tempo di lettura: 137 secondi

Un momento dello spettacolo teatrale
Un momento dello spettacolo teatrale

Trecentocinquanta persone, tra amici e sostenitori, sono giunte a Cascia da tutta Italia per partecipare all’evento solidale “Porte aperte all’Alveare”: l’open day organizzato il 6 e 7 giugno dall’Alveare di Santa Rita, la casa d’accoglienza del monastero Santa Rita.

Grande è stata la partecipazione dei cittadini e la generosità offerta dai volontari che hanno donato il loro tempo nell’organizzazione dell’evento e le loro professionalità durante tutto l’anno scolastico, dando vita ai “Laboratori per crescere” pensati per i giovani ospiti della casa d’accoglienza.

Dai più grandi ai più piccoli, le Apette, bambine e ragazze che vivono nella struttura, e i Millefiori, bambini e bambine delle elementari che partecipano al progetto diurno del doposcuola, si sono esibiti per gli ospiti in uno spettacolo teatrale curato dalle educatrici dell’Alveare di Santa Rita e in un saggio di danza realizzato dall’insegnante Asta Andrijevskyte della scuola “La Libellula”, intervallato dalla consegna degli attestati di ringraziamento per i volontari e dagli interventi di Roger Bergonzoli e Monica Guarriello della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, nata per volontà delle monache agostiniane di Cascia nel 2012, per sostenere in modo strutturato e continuato nel tempo questo progetto solidale che esiste da 77 anni.

Emozionante, la testimonianza dell’ex Apetta, Roberta Carmignani, che ha raccontato il valore aggiunto lasciato dall’Alveare nella sua vita di giovane quattordicenne, prima, e di donna e madre di tre figli, oggi, che ha potuto ultimare il suo percorso di studi e accrescere il suo senso della famiglia proprio grazie ai cinque anni trascorsi nella casa dell’Alveare.

Giunto alla quarta edizione, l’open day consente a tutti di vistare l’Alveare di Santa Rita, conoscerne le attività e i protagonisti, confrontarsi con lo staff di educatrici e di volontari che, insieme alle monache, assicurano ai minori istruzione, assistenza sanitaria, psicologica e quella sensazione di “essere a casa” che solo una famiglia può dare.

Fondato nel 1938 dal monastero Santa Rita da Cascia, l’Alveare di Santa Rita ospita gratuitamente bambine e ragazze provenienti da famiglie con seri problemi socio-economici. Le “Apette” sono le giovani che vivono nella casa d’accoglienza provenienti da varie parti d’Italia, in prevalenza figlie di famiglie immigrate. Ventiquattro, sono le giovani, tra i 6 e i 18 anni, che anche quest’anno hanno trovato nella “famiglia dell’Alveare” speranza e fiducia nel futuro, attraverso percorsi personalizzati che mirano ad assicurare un’istruzione, assistenza medica e psicologica, l’adeguato nutrimento e lo sviluppo di abilità e attitudini per costruire un domani migliore.

Sono ventidue, invece, i bambini e le bambine “Millefiori”, parte del progetto diurno del doposcuola per le elementari, rivolto alle famiglie di Cascia e del territorio circostante.

 

LASCIA UN COMMENTO