La lenta erosione del centrosinistra in Umbria

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In Umbria prosegue l’erosione, lenta ma costante, del potere del centrosinistra. È vero che dai mitici anni ’70 quando le uniche isole ‘bianche’ del potere nel rosso ‘cuore verde d’Italia’ erano sostanzialmente rappresentate solo da Assisi e da alcuni centri della Valnerina, sono passati tanti anni e molte sono state le trasformazioni sociali e politiche ma, negli ultimi anni, si sta assistendo alla presenza, sempre più diffusa nel territorio regionale, di centri governati dal centrodestra. Reggono per il centrosinistra le istituzioni più grandi, come Regione e Province, ma nei Comuni la situazione è cambiata: anche questa consultazione l’ha confermato. In diversi casi è molto labile il confine tra la forza, autentica, del Popolo delle Libertà, e la volontà suicida del centrosinistra, però negli ultimi anni Torgiano, Deruta, Montefalco ma anche come Todi e Bastia Umbra hanno scelto di mandare all’opposizione il centrosinistra. In questa consultazione elettorale, oltre all’annunciata conferma di Assisi, c’è stata la chiara vittoria del centrodestra a Nocera Umbra (a Montecastrilli lo stesso sindaco eletto ha rifiutato ogni etichetta) ma a Bevagna e Trevi, dove c’è stata la vittoria del centrosinistra, non c’è stato il ribaltone solo per pochi voti. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini ha sottolineato che il voto “consolida la forza del centrosinistra in Umbria: è stata premiata l’azione di governo svolta e la capacità di prospettare un futuro e qualificato sviluppo delle città”. C’è spazio, però, anche per qualche riflessione. “Da questo risultato elettorale – ha aggiunto la Marini – viene comunque una sollecitazione a superare conflitti e contrapposizioni all’interno della coalizione di centrosinistra e a condurre l’attività amministrativa in un rapporto diretto e continuo con i cittadini per cercare di interpretare i loro bisogni e le loro esigenze e non quello di ristretti gruppi di cittadini”. Queste dichiarazioni sono state commentate ironicamente dalla portavoce di Pdl e Lega in consiglio regionale, Fiammetta Modena, e dal capogruppo del Pdl, Raffaele Nevi, che definiscono la Marini “un soggetto un po’ distratto”. In una nota congiunta sottolineano che “la verità, che alla Marini sembra sfuggire, è che in Umbria il centrodestra ha conquistato due comuni, confermato Assisi ed aumentato numericamente i propri consensi. La presidente non si è accorta nemmeno del fatto che l’Umbria è l’unica realtà nazionale in controtendenza negativa nell’ambito del centrosinistra”. E proprio in concomitanza con i commenti sul voto amministrativo, è giunta la notizia dell’informazione di garanzia per il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, che lo riguarda nella vicenda della gestione dei fondi per l’organizzazione degli eventi valentiniani. L’inchiesta è partita con l’arresto del presidente della Confcommercio di Terni, Leandro Porcacchia. E c’è stata già la richiesta, anche strumentale, di dimissioni dall’incarico.

AUTORE: Emilio Querini

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