La lettera pastorale di mons. Ceccobelli

I contenuti della lettera pastorale appena pubblicata, dal titolo “Insieme per annunciare la gioia del Vangelo”

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Mons. Mario Ceccobelli con il clero
Mons. Mario Ceccobelli con il clero

È stata pubblicata la lettera pastorale 2014-2015 Insieme per annunciare la gioia del Vangelo, con la quale il vescovo Ceccobelli stimola la riflessione di tutti “su alcuni eventi molto importanti per la vita della nostra Chiesa eugubina, con una precisa finalità: conservarne memoria viva per un rinnovato impegno nell’oggi, che ci interpella con urgenza a testimoniare la gioia e la bellezza della nostra fede in Gesù Cristo”.

Una lettera profonda e articolata che si richiama ai risultati della Visita pastorale realizzata nell’arco di quattro anni. Pone a fondamento quello che viene considerato l’evento più importante, l’Anno sacerdotale, la celebrazione cioè del novo centenario dell’ordinazione sacerdotale di sant’Ubaldo (1114), occasione per tutti per “riscoprire Ubaldo come testimone e modello nel cammino di fede”.

Prosegue con un’analisi della Visita pastorale, che ha consentito di delineare un quadro ricco di elementi validi, ma anche di legittime preoccupazioni. Sono tanti i fermenti positivi, ma “la coscienza ecclesiale appare scarsa, perché la vita di fede e l’appartenenza alla Chiesa rischiano di essere concepite come componenti della tradizione più che come realtà vive bisognose di nutrimento, relazione e apertura alla novità”.

“Non è raro constatare come l’attaccamento alla tradizione entri talvolta in contrasto con gli insegnamenti del Vangelo”, rischio che coinvolge a volte le stesse grandi celebrazioni del 15-16 maggio in onore del Patrono. Ancora: la messa domenicale frequentata in prevalenza da bambini e da anziani “anche se, nel tempo della preparazione dei figli ai sacramenti è notevole pure la presenza dei genitori”, seguita poi “da assenze prolungate”. Per crescere e migliorarsi è necessario camminare insieme, e all’insegna della fraternità presbiterale.

“Camminare insieme”, nelle singole parrocchie e nelle zone pastorali, sulla base di una “credibile programmazione finalizzata ad annunciare il Vangelo”, attraverso “un nuovo protagonismo di ciascuno dei battezzati”.

La “fraternità presbiterale” poi è la “prima e più importante testimonianza da offrire al popolo di Dio”, perché “quanto più i cristiani vedranno uniti e concordi i loro sacerdoti, tanto più comprenderanno che la Chiesa è davvero una comunione, e impareranno anch’essi a costruirla all’interno della comunità cristiana”.

Un capitolo a parte è dedicato ad Accelerare l’ora dei laici, rilanciando l’impegno ecclesiale e secolare, cioè il servizio alla parrocchia, con uno sguardo aperto non solo ai problemi del proprio territorio, ma dell’intera società.

La lettera suggerisce anche, per sgravare i presbiteri, di “ lasciare ai laici, preparati e competenti, l’amministrazione dei beni delle parrocchie”, in stretto rapporto con i parroci. Si conclude elencando gli eventi più importanti che caratterizzeranno l’anno.

 

10 lettere pastorali

Sono finora 10 le lettere pastorali del vescovo Ceccobelli. Quella per il 2014-2015, emanata lo scorso 10 dicembre, Insieme per annunciare la gioia del Vangelo, è stata preceduta da La gioia di educare alla fede (2013-2014), Corresponsabili nell’educare nella fede (2012), Educhiamoci alle relazioni alla scuola di Gesù (2011), Riannodare e ravvivare le relazioni (2010), Oggi devo fermarmi a casa tua (2009), Famiglia, diventa ciò che sei (2008), Alla riscoperta della nostra vocazione (2007), Amatevi intensamente (2006), Insieme con Cristo, nostra speranza (2005).

AUTORE: Giampiero Bedini

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