La Lorenzetti farà il tris?

POLITICA. Dibattito sull'eventualità di un terzo mandato in Regione

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Se ne discute da qualche tempo, della possibilità, tecnica e politica, che l’attuale presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, possa candidarsi nel 2010 per la terza volta consecutiva alla guida dell’esecutivo umbro. L’ipotesi, più che un’ipotesi, andrebbe discussa con un taglio diverso da quello che fa riferimento alle pure e semplici implicazioni interne di questa ricandidatura all’interno del suo partito, il Pd, e nell’ambito della maggioranza di centrosinistra. Maria Rita Lorenzetti, un politico di lungo corso che è stata anche, per diversi anni, parlamentare, ha marcato la propria azione politica da presidente regionale con scelte programmatorie di un certo spessore: la sua eventuale ricandidatura, in un panorama politico non viziato da personalismi e lotte di gruppi e gruppetti di potere, dovrebbe trarre forza non dalle contingenze e dalle convenienze del momento, ma da un’attenta e spassionata valutazione dei risultati di queste scelte programmatorie. Pensi alla Governatrice (ma lei non ha mai amato questa definizione) e viene in mente quasi in modo automatico il ‘suo’ Patto per lo sviluppo dell’Umbria: un tentativo, un modo, un progetto, un ‘qualcosa’ per mettere insieme le forze vive dei vari settori – produttivi, scientifici, culturali – della realtà locale per esercitare, tutti insieme, un’azione al contempo ‘difensiva’ (rispetto ai rischi di una dimensione, economica e geografica, troppo ridotta e frastagliata, dunque debole in origine) e ‘propositiva’ rispetto ad un progetto di sviluppo complessivo e coordinato, quindi più competitivo nel confronto con realtà più consistenti ed evolute. Il Patto è, formalmente, in piedi da cinque-sei anni: risultati? Con luci ed ombre, com’era ovvio aspettarsi, visto che ‘mettere insieme’ anche solo due soggetti in Umbria può risultare ancora una fatica di Sisifo. La stessa Presidente, intervenendo come esponente Pd alla conferenza programmatica del suo partito, è sembrata ventilare una sorta di ‘ripartenza’ dell’azione strategica e programmatoria della maggioranza, per riparametrare gli interventi alla luce della nuova, negativa situazione dell’economia mondiale. Ma questo è anche un De profundis per il ‘suo’ Patto? O, all’opposto, è proprio la base ideale per riproporsi come traghettatrice dell’Umbria fuori dalle secche della crisi incombente? C’è ancora più di anno per sapere come andrà a finire.

AUTORE: Daris Giancarlini

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