La nostra sinfonia sociale

Festa dei Ceri. Il “ritorno” in città. Apre un centro promozionale per aiutare ad approfondire il senso della manifestazione

Tempo di lettura: 121 secondi

L’investitura del capodieci del cero di San Giorgio Andrea Fronduti (al centro) insieme a (da dx): mons. Ceccobelli, card, Bassetti, don Bocciolesi, don Fanucci
L’investitura del capodieci del cero di San Giorgio Andrea Fronduti (al centro) insieme a (da dx): mons. Ceccobelli, card, Bassetti, don Bocciolesi, don Fanucci

È cominciato il conto alla rovescia per festa dei Ceri (15 maggio), la manifestazione che rappresenta la sintesi dei valori storici, spirituali e culturali che esprimono l’identità del popolo eugubino. Un appuntamento scandito da ritmi e riti che si rinnovano puntuali, ma con fascino e suggestioni immutate, nel corso dei secoli. Domenica 3 maggio, la prima del mese come da tradizione, i Ceri di sant’Ubaldo, san Giorgio e sant’Antonio faranno il loro ritorno in città, lasciando la basilica sul monte Ingino e interrompendo per poco la “veglia” accanto all’urna con le spoglie del Patrono, cominciata – come sempre – la sera del 15 maggio dell’anno scorso.

Una vicenda che si ripete, con in suoi riti e significati. Dalla basilica alla sala dell’Arengo del palazzo dei Consoli, appena “reduce” dalla bella mostra fotografica di Steve McCurry, i Ceri attraverseranno gli stradoni dell’Ingino e un centro storico pavesato a festa, “cavalcati” dai bambini con la “divisa” a connotarne fede e appartenenza, portati e scortati dai ceraioli, acclamati dalla gente, accolti al loro arrivo in Piazza grande (ore 11 circa) dal “Campanone”. Sarà il primo bagno di folla per Pier Angelo Radicchi e Francesco Ranghiasci, primo e secondo capitano, e per Andrea Marcheggiani, Andrea Fronduti (alla cui recentissima cerimonia di investitura, avvenuta in una gremitissima chiesa di Santa Maria al Corso, ha presenziato il card. Bassetti) e Daniele Battistelli, capodieci nell’ordine di S. Ubaldo, S. Giorgio e S. Antonio.

Solito il programma. Basilica di S. Ubaldo ore 8, messa celebrata dal “cappellano” don Mirko Orsini, ore 9 inizio della “discesa”. Come di consueto tutte le varie fasi saranno trasmesse in diretta dall’emittente locale Trg. Il “ritorno” è stato preceduto da iniziative e occasioni di incontro che esprimono quella dimensione di “sinfonia sociale” della manifestazione, secondo la felide intuizione di mons. Pietro Bottaccioli, che tutti coinvolge e gratifica. In settimana è stato inaugurato il centro promozionale sulla festa dei Ceri, dal titolo “I Ceri: Enjoy & Share”, allestito in via Baldassini. Un’iniziativa arrivata a conclusione dopo una lunga gestazione, studiata in maniera da trasmettere ai visitatori, con immediatezza, quelle che sono le emozioni, le sensazioni, i valori che la secolare celebrazione dispensa, gratificando quanti riescono ad avvicinarsi con occhio attento, umile e curioso, ma smanioso di capire.

AUTORE: G. B.

LASCIA UN COMMENTO