La parrocchia di San Donato a Trestina

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Trestina è uno dei paesi più grandi della zona sud di Città di Castello. La sua chiesa parrocchiale, intitolata a san Donato, è stata inaugurata il 14 settembre 1975 e fa parte, insieme ad altre quindici parrocchie, della zona pastorale sud. Mons. Vinicio Zambri è lo storico parroco della comunità, a servizio del luogo da quasi cinquant’anni. “Trestina è un paese tranquillo e vivace. Oltre alla parrocchia abbiamo una Pro loco molto attiva e un comitato per la pace che organizza una manifestazione ogni anno a settembre” racconta don Vinicio.

L’economia della zona è stata per anni incentrata sulla coltivazione e la lavorazione del tabacco che, nonostante l’industrializzazione, ancora costituisce la maggior parte degli introiti. Negli anni Novanta il settore industriale ha invece avuto una battuta d’arresto con la chiusura di diverse fabbriche tra cui una molto importante che dava lavoro a circa 350 abitanti. La popolazione però ha continuato a crescere: “L’ultimo censimento dell’anno scorso ha contato oltre 2000 abitanti. – afferma il parroco – ed è livemente aumentato il numero dei nuclei familiari, ma questo è dato anche dal triste dato dei divorzi, oltre che dai nuovi matrimoni. Molte persone sono in attesa di occupazione, ma lo spirito d’iniziativa qui a Trestina non manca e sono tanti i giovani che si stanno in- ventando professioni e attività commerciali nuove”.

La vita pastorale a San Donato si articola intorno al consiglio pastorale e a tre commissioni: liturgica, catechistica e della carità. Quest’ultima gestisce il centro d’ascolto aperto due volte al mese di sabato e frequentato da persone e famiglie in difficoltà, la maggior parte straniere, ma molte anche italiane. Nell’integrazione della popolazione extracomunitaria a Trestina gioca un ruolo fondamentale anche l’oratorio “Ore d’oro – S. Donato”, frequentato da circa 60 bambini, cattolici e non. L’oratorio organizza molte attività fra cui aiuto compiti, ginnastica, giochi e preghiera. “Il numero di bambini e giovani in parrocchia è fortemente diminuito negli ultimi anni – racconta don Zambri – ma siamo riusciti comunque a mantenere due gruppi dopo cresima, uno da 25 ragazzi delle medie e un altro di circa 15 giovani”.

Un’altra iniziativa pastorale che a San Donato funziona molto bene è la preparazione al battesimo: “Il cammino verso il sacramento comprende tre incontri che si svolgono nella famiglia del battezzando, portati avanti dal diacono parrocchiale e da sua moglie insieme ad altre coppie sposate. Il bambino prima del battesimo viene presentato alla comunità col rito ‘dell’accoglienza’, un momento molto sentito e partecipato”.

Per quanto riguarda gli altri sacramenti, negli anni scorsi si è tentato di procedere insieme alle altre parrocchie dell’unità pastorale: “Fino all’anno scorso la cresima si faceva tutti insieme racconta don Stefano Sipos, vicario parrocchiale di San Donato e parroco moderatore dell’unità pastorale – ma ora non è più possibile in quanto l’unità pastorale è stata di recente allargata. Stiamo comunque cercando di camminare sempre più insieme per arrivare a dare vita a percorsi comuni”.

 

AUTORE: Valentina Russo

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