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L’abatjour. Quando nascerà la famiglia cristiana?


I discorsi di Papa Francesco hanno sempre un retropensiero, che non è la piccola furbizia di chi non dice ma lascia capiDON-ANGELO-cmykre, ma la conseguenza della complessità della visione del mondo che ha chi il mondo lo pensa davvero per quello che è. Che cosa c’è dietro la sua posizione espressa anche nel discorso pre-quaresimale ai parroci di Roma, “a favore” delle convivenze che un ragazzo e una ragazza in età giusta instaurano senza alcuna formalità, invece che “convolare a giuste nozze” in un tripudio di veli che lievitano in aria, di fiori che fremono ancora due giorni dopo essere stati colti, di confetti che arrivano veloci e micidiali come le pallottole nel Far West?

“È qui il pericolo del matrimonio moderno!” ammoniva don Umberto Birocci, antico prete eugubino. “Maleducati! Daje a tira’ confetti! Ma se ’n confetto te chiappa su ’n occhio o su l’altro che sia, te la rovina, la vita!”. Ben altri erano i pericoli del matrimonio cristiano che angustiavano il card. Quarracino, arcivescovo di Buenos Aires, quando conversava col suo ausiliare Bergoglio: “Temo che più della metà dei matrimoni che celebriamo in Chiesa siano invalidi”. Già. Sacramenti? No! Sono tutto tranne che sacramenti. Concorsi di bellezza, piccole mostre floreali, gare per fotografi in cerca di fama. O feste, semplicemente, caciare che (male non fa!) prevedono anche un momento di silenzio.

Una volta, quand’ero parroco a Padule, poco prima della celebrazione di un matrimonio arrivò trafelato un tale con al collo una dozzina di macchine fotografiche monstre e al seguito un’attrezzatura da Notte degli Oscar. Lui e i suoi assistenti trafficarono rapidi davanti e dietro all’altare, e di lato, e di sghembo, a lungo… senza degnarmi di uno sguardo. Li interruppi: “Scusate! Avete intenzione di permettere la celebrazione di questo matrimonio?”. Lui si bloccò, mi fissò e rispose, lapidario: “Sì”. Io conclusi: “Grazie!”. Che da questa paccottiglia possa nascere quella famiglia cristiana che Papa Francesco ha definito intrinsecamente evangelizzatrice è possibile a Dio, Lui che da pietre grezze può suscitare figli di Abramo. Ma che il mantenimento dello status quo ante consenta a quella famiglia di nascere, è ipotesi fuori del mondo. Che l’invito papale a non infierire sulle coppie di fatto preluda al tracciato di una strada che porti alla costruzione di quel tipo di famiglia?



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