L’“altro” 8 marzo, quello del Patrono

DIOCESI. Questa domenica, la festa dell’anniversario di canonizzazione di sant’Ubaldo

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La basilica di Sant’Ubaldo sul monte Ingino
La basilica di Sant’Ubaldo sul monte Ingino

Domenica 8 marzo la diocesi eugubina celebra con la consueta solennità l’anniversario della canonizzazione di sant’Ubaldo, voluta il 5 marzo 1192 da papa Celestino III. Nella bolla, il Pontefice invita gli eugubini a celebrare annualmente ilariter la festa del Patrono; una sottolineatura nella quale taluni studiosi vedono un riferimento anche alla festa dei Ceri.

Non a caso la ricorrenza (che si svolge nella domenica più vicina alla data della canonizzazione) coincide con una delle tappe più significative che scandiscono la lunga vigilia della manifestazione folkloristico-tradizionale, i cui contenuti e valori si richiamano al culto e alla devozione verso il santo Vescovo. Coincide infatti anche con l’“investitura” del capodieci del Cero di sant’Ubaldo e, sostanzialmente, con la presentazione ufficiale di tutti i “personaggi” del 15 maggio.

Il programma della giornata prevede alle ore 9 il raduno di ceraioli e fedeli in cattedrale, per muovere processionalmente, sotto la guida del Vescovo, verso la basilica sul monte Ingino dove, alle ore 11, sarà officiata la messa solenne. Al termine, come da tradizione, coordinata dal presidente della “famiglia”, Ubaldo Minelli, la cerimonia di investitura del capodieci del Cero di sant’Ubaldo, Andrea Marcheggiani. A quest’ultimo il 1° capitano Piero Angelo Radicchi e il 2° capitano Francesco Ranghiasci, unitamente al suo predeessore Luigi Pierucci, consegneranno lo stemma di capodieci per l’anno 2015, con l’augurio “di poter onorare degnamente il nostro santo patrono Ubaldo”.

Nel corso della cerimonia, ai capodieci, compresi quelli del Cero di san Giorgio, Andrea Tognoloni, e sant’Antonio, Daniele Battistelli, e alle massime autorità della manifestazione, verranno consegnate pergamene con la reliquia del Patrono.

La celebrazione è stata preceduta, il 5 marzo, dal 7° Concerto della canonizzazione, diretto dal maestro Renzo Menichetti e svoltosi nella chiesa di San Francesco con la partecipazione delle corali al territorio del Montefeltro.

Nell’occasione, la famiglia dei Santubaldari ha consegnato a padre Igino Gagliardoni, indimenticato rettore (1989-2002) della basilica di Sant’Ubaldo, per la quale ha speso energie, intelligenza e molteplici attività, l’edizione 2015 del premio “Civis, Pater, ac Pontifex Ubalde”. Come nelle precedenti edizioni, il premio è riservato a quanti si sono segnalati per i loro studi e iniziative per valorizzare la figura e l’opera del Patrono.

AUTORE: Giampiero Bedini

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