L’Assemblea diocesana di Orvieto-Todi

I temi emersi alla grande assise della Chiesa locale, che ha visto un’entusiastica partecipazione di popolo

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(foto A. Colasanto)
(foto A. Colasanto)

L’invito del vescovo Benedetto Tuzia a partecipare all’Assemblea diocesana – rivolto ai sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, laici rappresentanti di ogni parrocchia e Centro pastorale, responsabili delle aggregazioni laicali e quanti hanno un incarico in Curia – non è stato disatteso. C’erano proprio tante persone domenica pomeriggio alla Casa del pellegrino a Collevalenza, tanto che l’auditorium non ha potuto contenerle tutte e alcuni partecipanti hanno seguito gli interventi da una sala vicina, dotata di schermo. Quasi 600 i presenti, dai bambini in passeggino al ‘decano’ don Giacomo Mancini, 94 anni, in carrozzella, presenza sottolineata con gioia dal Vescovo. Una grande famiglia, quindi, quella della Chiesa diocesana, con una “pienezza numerica sì, ma soprattutto – come ha augurato mons. Tuzia – con la pienezza del cuore”.

“Àlzati e mettiti in cammino. Conversione ecclesiale e rinnovamento pastorale” (cfr At 8,26-27; Evangelii gaudium, I, nn. 24-28): questo il tema scelto per l’Assemblea all’inizio del nuovo anno pastorale, sviscerato attraverso tre significativi interventi.

Il prof. Aldo Curiotto ha presentato una relazione, frutto del lavoro di un gruppo di laici che, su incarico del Vescovo, nei mesi precedenti si sono confrontati per offrire una riflessione sul tema “Fare parrocchia nel nostro tempo” (testo integrale sul sito internet www.diocesiorvietotodi.it). Curiotto ha sottolineato che la chiamata del cristiano non è quella di adattarsi a un cambiamento strutturale della Chiesa-diocesi-parrocchia perché sono calati i preti e i fedeli, ma quella di una nuova evangelizzazione per un mondo che è mutato. Siamo chiamati a intercettare e riconoscere la domanda di comunità che è nel profondo di ogni uomo, credente e non credente. Ciò che continua a mancare, dove langue la vita comunitaria cristiana, è la relazione umana, l’attenzione all’altro; la comunità è viva quando sa rispondere ai bisogni materiali e spirituali dell’uomo del proprio tempo.

Compito dei laici oggi, pertanto, non è di dire al Vescovo come riorganizzare clero e servizi parrocchiali, ma mettere in atto un modello locale di Chiesa in cui ognuno eserciti generosamente il proprio servizio, e tutti insieme divenire operatori e testimoni di una comunità che c’è e che è presente con tutta se stessa ai crocevia della storia.

Per rispondere concretamente a queste urgenze, che non possono più aspettare, a cinquant’anni dal Concilio ecumenico, la proposta avanzata è quella di “dare vita a un Concilio diocesano”.

Don Francesco Valentini, vicario episcopale per l’amministrazione, beni culturali e i problemi giuridici, ha illustrato, con una serie di diapositive, alcuni dati su abitanti, parrocchie, presbiteri (53 sacerdoti diocesani in attività di cui 11 tra i 70-79 anni e ben 12 oltre gli 80), diaconi, religiosi e religiose, aiutando i presenti a conoscere meglio la situazione attuale della diocesi. Il tutto per una conversione pastorale anche in vista del nuovo assetto territoriale (riduzione delle Vicarie da 9 a 6), definito per facilitare l’evangelizzazione e dare slancio missionario alle comunità.

Mons. Benedetto Tuzia, nel suo intervento, ha soprattutto esortato la Chiesa diocesana ad andare, ad avere fuoco nel cuore e le ali ai piedi, a essere – come dice Papa Francesco – una Chiesa ‘in uscita’: “Qualunque sia la tua situazione, il motivo che ti blocca: àlzati! Riprendi il cammino, libera il tuo cuore, rimettiti in via”.

 

I nuovi Vicariati

Prima di concludere l’Assemblea, il Vescovo ha dato lettura dei provvedimenti e nomine disposti, con decreti del 21 settembre, per favorire l’azione pastorale nelle varie parrocchie e Zone della diocesi. Il primo cambiamento annunciato ha riguardato le Vicarie, precisamente l’abolizione dei 9 Vicariati foranei finora esistenti e la costituzione di 6 nuovi Vicariati foranei, seguito dalla nomina di 6 nuovi vicari foranei. Questi i nuovi Vicariati con rispettivi vicari:

– Vicariato S. Giuseppe (comprendente le parrocchie di Orvieto città, Baschi, Ciconia, Civitella del Lago, Corbara, Montecchio, Morrano, Orvieto Scalo, Ponte del Sole, Prodo, San Faustino, Sferracavallo, Tenaglie), con vicario foraneo don Stefano Puri;

– Vicariato S. Fortunato (parrocchie di Todi città, Camerata, Collevalenza, Duesanti, Fiore, Izzalini, Montemolino, Pian di San Martino, Pontecuti, Ponte Rio, Quadro, San Damiano, Torregentile, Vasciano), con vicario foraneo don Riccardo Ceccobelli;

– Vicariato S. Felice (parrocchie di Acqualoreto, Acquasparta, Avigliano Umbro, Casigliano, Castel dell’Aquila, Casteltodino, Collelungo di Baschi, Colpetrazzo, Dunarobba, Massa Martana, Melezzole, Montecastrilli, Quadrelli, Santa Restituta, Viepri, Villa San Faustino), con vicario foraneo don Piero Grassi;

– Vicariato S. Cristina (parrocchie di Allerona, Allerona Scalo, Bolsena città, Canale, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Monterubiaglio, Porano, Sugano, Torre San Severo, Viceno), con vicario foraneo don Albino Ermini;

– Vicariato B. Vanna (parrocchie di Collelungo di San Venanzo, Fabro, Fabro Scalo, Ficulle, Montegabbione, Ospedaletto, Parrano, Ripalvella, Rotecastello, San Venanzo, San Vito in Monte), con vicario foraneo don Jeremiah Joseph Kelly;

– Vicariato S. Terenziano (parrocchie di Ammeto, Casalalta, Collazzone, Collepepe, Doglio, Fratta Todina, Gaglietole, Grutti, Marcellano, Montecastello Vibio, Pantalla, Piedicolle, Pozzo, Ripabianca, San Terenziano, Spineta), con vicario foraneo don Andrea Rossi.

 

Parrocchie: l’elenco completo delle nomine e dei trasferimenti

Prima di dare lettura delle nomine e dei trasferimenti, il Vescovo, dopo aver ringraziato i presbiteri, li ha esortati ad assumere con generosità e serenità i nuovi incarichi.

– Don Claudio Calzoli, parroco di Baschi e Civitella del Lago, lascia Baschi ed è nominato amministratore parrocchiale della comunità di Montecchio;

– Don Emanuele Frenguelli è nominato vicario parrocchiale delle parrocchie di Ciconia – Capretta e di Prodo;

– Don Ferdinando Todini, di Pantalla, viene nominato anche parroco della comunità di Piedicolle;

– Don Gaetano Sorbello è trasferito da Collazzone e Piedicolle e nominato parroco delle comunità di Baschi e Corbara, nonché amministratore parrocchiale di Tenaglie;

– Don Andrea Rossi è trasferito da Todi (Ss. Annunziata, S. Giorgio e Ilci) ed è nominato parroco delle parrocchie di Collepepe, Collazzone e Gaglietole; è nominato parroco in solidum della comunità di Ammeto, con don Giuseppe Fiorini Granieri, parroco in solidum.

– Don Lorenzo Romagna è nominato vicario parrocchiale della comunità di Collepepe, Collazzone, Gaglietole e Ammeto;

– Don Dariusz Kowalewski viene trasferito dalle parrocchie di Pian di San Martino e Montemolino e nominato amministratore delle parrocchie di Massa Martana – Castel Rinaldi, Villa S. Faustino – Montignano e Colpetrazzo;

– Don Francesco Valentini viene trasferito dalle parrocchie di Massa Martana, Villa San Faustino e Colpetrazzo ed è inviato a Todi in qualità di parroco in solidum, moderatore delle parrocchie della SS. Annunziata, di Santa Maria e di San Giorgio, con don Riccardo Ceccobelli, parroco in solidum; è nominato rettore ad nutum episcopi del tempio di S. Fortunato, del santuario di Maria SS.ma del Campione e del tempio di S. Maria della Consolazione; è inoltre nominato parroco di Pian di San Martino, Montemolino e Ilci – Cacciano;

– Don Riccardo Ceccobelli è nominato vicario parrocchiale delle comunità di Pian di San Martino, Montemolino e Ilci – Cacciano;

– Don Danilo Innocenzi è nominato vicario parrocchiale della chiesa di S. Maria della Stella in Orvieto;

– Padre Désiré Kakaba Talinabupato è nominato vicario parrocchiale delle parrocchie di Acquasparta – Configni e di Avigliano Umbro;

– Don Giuliano Pagliaricci è trasferito dalle parrocchie di Montecchio e di Tenaglie ed è nominato parroco delle comunità di Izzalini, Fiore – Romazzano e Torregentile; inoltre viene nominato addetto alla Curia diocesana per gli uffici di Todi;

– Don Nello Bertoldi è nominato parroco della comunità di Monte Castello di Vibio;

– I diaconi Alvaro Brustenga, Umberto Bartolini, Emanuele Cavalletti e Antonio Cecchini sono chiamati a collaborare nella Zona pastorale comprendente le parrocchie di Collepepe, Collazzone, Ammeto e Gaglietole;

– I seminaristi Luca Castrica e Davide Basili sono chiamati a collaborare con don Francesco Valentini nella Zona pastorale affidata a quest’ultimo.

Riportiamo infine anche i seguenti provvedimenti: il territorio del Centro pastorale di Ponte Naia è scorporato dal territorio della parrocchia di Torregentile e aggregato a quello della parrocchia di S. Giorgio in Todi; il territorio denominato “Fossatello” è scorporato dal territorio della parrocchia di Corbara e aggregato a quello del Centro pastorale di Colonnetta della parrocchia di Prodo; esce il decreto di promulgazione del nuovo Statuto del Consiglio presbiterale della diocesi.

AUTORE: Michela Massaro

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