Lavoro e scuola di legalità sui terreni della ’ndrangheta

BUONE NOTIZIE. I campi estivi di Libera a Pietralunga

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libera-pietralungaA Pietralunga è in corso il “campo” estivo dell’associazione Libera contro le mafie al quale, con 5 turni settimanali, partecipano ragazzi e ragazze di tutta Italia (30 per volta) che danno una mano ai volontari di Libera per una prima sistemazione di questi terreni da tempo abbandonati.

In particolare li stanno ripulendo dalla vegetazione infestante e stanno sistemando una strada di accesso, con la guida e l’assistenza di un giovane del posto. È un volontario del presidio Libera di Pietralunga – Città di Castello che con altri tre giovani, tutti con esperienze nel lavoro agricolo, ha fondato una cooperativa che intende partecipare al bando per l’assegnazione definitiva del bene confiscato. Per loro, e per altri giovani della zona, questi terreni potrebbero essere una grande opportunità di lavoro.

Già l’anno scorso i volontari di Libera vi avevano avviato una coltivazione della tipica patata di Pietralunga. Esperienza che quest’anno è stata ripetuta in modo più professionale e, si spera, con un raccolto ancora più abbondante. Raccolto previsto per l’inizio del prossimo mese, con l’aiuto dei partecipanti al campo. Per piantare e raccogliere le patate è nata una sorta di rete tra volontari di Libera – arrivati da tutta la provincia con zappe e attrezzi vari – e la gente del posto che ha messo a disposizione trattori e altri mezzi di lavoro.

Insomma un bell’esempio di recupero di un bene che dalle mani della criminalità organizzata è tornato in possesso dei cittadini e che – come sperano i giovani della nuova cooperativa – potrebbe diventare un’occasione di lavoro per loro e di sviluppo per l’intera comunità locale.

Non solo lavoro ma anche attività formativa e divertimento

I partecipanti al campo di lavoro di Pietralunga sono ragazzi e giovani tra i 15 e 35 anni. Due dei cinque turni settimanali sono stati prenotati da gruppi parrochiali provenienti dalla Toscana con i loro accompagnatori. Dormono nel ristrutturato convento medievale di Sant’Agostino, assistiti da volontari di Libera. Della cucina in particolare si occupano cuoche messe a disposizione dalla Spi Cgil di Terni. Ma sono anche i ragazzi a dare una mano e a occuparsi, a turno, delle pulizie e degli altri servizi necessari per una condivisione di vita e di lavoro.

La giornata-tipo prevede al mattino il lavoro nei campi e nel pomeriggio attività formativa. Ci sono incontri con rappresentanti delle forze di polizia e di associazioni come Legambiente, Cittadinanza attiva e Tavolo per la pace, le quali, come Libera, sono impegnate sui temi della legalità e giustizia sociale, della cittadinanza attiva e della solidarietà. Non mancano momenti ricreativi con la partecipazione a feste e sagre, attività e tornei sportivi, ma anche escursioni turistiche nelle città umbre. Come avvenuto ad esempio per Umbria Jazz a Perugia, e quella in programma a fine agosto all’isola Maggiore del lago Trasimeno per un incontro con il figlio di Pio La Torre, nota vittima di mafia.

“Ragazzi fantastici che insegnano tante cose anche a noi educatori”

Questi campi – spiega Pinuccia Neve, insegnante, una delle responsabili del programma di attività formativa a Pietralunga – sono “un’occasione per far comprendere che le mafie non sono solo quelle della Sicilia, della Campania o della Calabria, e le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico della droga, dello smaltimento illecito dei rifiuti o il gioco d’azzardo. No. La cultura mafiosa prospera quando ci giriamo dall’altra parte davanti a comportamenti illegali, quando accettiamo la raccomandazione per il posto di lavoro o altri favori non leciti. Quando pensiamo soltanto ai fatti e agli interessi nostri, mentre per sconfiggerla e per poter vivere tutti meglio bisogna fare comunità, rete, bisogna affermare il noi sull’io ”. È la lezione che si apprende in questa vita di comunità tra lavoro, formazione e divertimento al campo di Pietralunga dove – dice – “in questi tre anni ho trovato ragazzi fantastici che in certe occasioni hanno saputo insegnare tante cose anche a noi educatori”.

Il terreno

Per il terzo anno consecutivo è in corso a Pietralunga, da luglio a settembre, uno dei 52 campi di “ E! state liberi” dell’associazione Libera contro le mafie. Sono più di 7.000 i posti disponibili in tutta Italia per giovani e adulti interessati a un’esperienza di impegno civile in campi di volontariato su terreni e beni sequestrati a boss e organizzazioni criminali. A Pietralunga nel 2011 fu confiscata alla famiglia De Stefano della ’ndrangheta reggina l’azienda agricola “Col di Pila” di circa 100 ettari, 80 dei quali di bosco. Un bene attualmente gestito dal Comune e affidato provvisoriamente a Libera, in attesa del bando pubblico per l’assegnazione definitiva. Sono terreni incolti che necessitano di vari lavori per tornare a essere fruttuosi.

 

AUTORE: Enzo Ferrini

1 COMMENT

  1. Una bella lezione di vita che apre gli occhi a chi non vuol vedere, fa sentire a chi fa finta di essere sordo, pone delle domande alle quali occorre rispondere, anche da parte di chi vuol far credere di essere muto. Vuole essere il risveglio delle coscienze, il richiamo ad una comune responsabilita’, l’abbandono della indifferenza.

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