Lazzati, maestro del laicato cattolico

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L’annuncio della prossima canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II ha messo in ombra che, nello stesso giorno, altri servi di Dio sono stati avvicinati alla gloria degli altari. Fra questi, mi piace ricordare Giuseppe Lazzati, che è stato dichiarato venerabile. Lazzati, nato nel 1909 e morto nel 1986, è stato un grandissimo esponente del laicato cattolico e della cultura cattolica italiana: dirigente dell’Azione cattolica, poi impegnato in politica come membro dell’Assemblea costituente e ancora deputato per una legislatura; fondatore e animatore di un istituto secolare di vita consacrata, direttore di un quotidiano cattolico, docente e rettore dell’Università Cattolica di Milano. Era laico solo fino a un certo punto, perché aveva fatto una scelta di vita consacrata nel celibato; ma aveva un’altissima visione del laicato cattolico e della sua spiritualità, e di questo è stato maestro con i suoi scritti a generazioni di giovani di Azione cattolica (me compreso, all’epoca). Nella sua visione, la missione del cattolico laico non è quella di essere un ‘prete di scorta’, ma consiste nell’operare nelle realtà terrene e secolari costruendo la Città dell’uomo secondo il disegno di Dio. In questo modo, diceva, “tutta la realtà va consacrata a Dio, tutta! Affinché, ricondotta a Cristo, attraverso Cristo canti il suo inno di gloria al Padre che l’ha creata”. Ma che s’intende per la realtà terrena che deve essere consacrata? Tutto, appunto: “il cielo e la terra, gli spazi infiniti; l’erba del campo, il grano, tutti gli animali, le cose animate e inanimate, tutto ciò che è stato creato da Dio; tutti gli strumenti che l’uomo ha scoperto per dominare la terra secondo il comando divino, tutte le scienze, tutte le arti, tutte le tecniche; tutte le attività umane dalla più umile alla più alta, da quella del manovale a quella speculativa; tutte le attività attraverso le quali l’uomo realizza la comunità familiare, l’attività sindacale…”. Era legato anche ad altri grandi figure, come Papa Paolo VI e don Giuseppe Dossetti. Con loro, il testimone di un momento alto della storia della Chiesa in Italia.

AUTORE: Pier Giorgio Lignani

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