Le associazioni tifernati contro il cancro celebrano il Patrono

Festa di san Pellegrino Laziosi. Le associazioni contro il cancro riunite alla Madonna delle Grazie

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Un momento della celebrazione a Madonna delle Grazie
Un momento della celebrazione a Madonna delle Grazie

Nel santuario della Madonna delle Grazie, il 3 maggio è stata celebrata la messa della terza domenica dopo Pasqua con una liturgia accompagnata, come annualmente in questa data, dalla corale “Marietta Alboni”. La celebrazione coincide con il giorno in cui viene ricordato san Pellegrino Laziosi, vissuto nel XIV secolo, e oggi invocato particolarmente dai malati di tumore.

A Città di Castello, in vita, Pellegrino Laziosi venne più volte, e nella città accaddero i miracoli che nel Settecento portarono alla sua beatificazione. Il culto di san Pellegrino si è sviluppato a suo tempo nella chiesa della Madonna delle Grazie, e da lì si diffuse tanto che, nel 1725, fu designato dai governanti compatrono della città.

Questa giornata è scelta dalle associazioni Altotevere contro il cancro (Aacc) e dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro per commemorare appunto il santo protettore della loro opera. Nella sua omelia il parroco, don Andrea Czortek, ha ricordato dal Vangelo di Luca l’incontro di Emmaus, e come gli apostoli disperassero di quanto Gesù aveva detto, di cui non vedevano realizzazione; e come Gesù stesso, che essi non avevano riconosciuto, li seguì ricordando le Scritture e terminando l’incontro con il sedersi a tavola con loro, spezzare e distribuire loro il pane. Gli apostoli allora Lo riconobbero.

Quella fu “la prima messa”, ha detto don Czortek, che ha ricordato poi san Pellegrino e la sua vicenda terrena, invitando i presenti a pregare per tutti i malati della nostra città. Terminata la liturgia, Mario Mariotti, dell’Aacc, ha rivolto una preghiera al Santo; e il presidente dell’associazione, Italo Cesarotti, ha ringraziato quanti contribuiscono all’opera di questa. Non ha mancato di menzionare il dott. Pacchiarini, direttore sanitario dell’Asl Umbria e, tra i medici specializzati, il dott. Luigi Bernicchi, il dott. Mauro Cocchieri e il dott. Antonio Sterparelli. Ha rivolto un “grazie” anche a tutto il personale infermieristico, ai volontari dell’associazione e a quanti la sostengono.

Da rilevare che proprio in questi giorni vi è stata da parte dell’Aacc un’ulteriore donazione all’ospedale di Città di Castello: una colonna endoscopica per diagnosi anche delle corde vocali.

Non è potuto intervenire alla cerimonia il Vescovo, che ha inviato la sua benedizione. I presenti sono stati poi invitati nella vicina sede dell’associazione per una più che piacevole sosta di fronte a un tavolo imbandito e uno scambio più stretto di conoscenza.

AUTORE: Eleonora Rose

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